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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Palermo
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mwlgPalermo (mwlwmwmaAFI: /paˈlɛrmo/cite-ref-8[8] ; mwnwPalermu in mwoasiciliano, [paˈlɛɾmʊ]; mwogPalìeimmu, mwowPaleimmucite-ref-deti-9-0[9] o mwqaPalìaimmu in mwqqdialetto palermitanocite-ref-10[10]) è un mwrgcomune italiano di mwrw625 831 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2], mwtaquinto in Italia per popolazione, mwtqcapoluogo della mwtgRegione Siciliana e dell'mwtwomonima città metropolitana.

La mwuqcittà, che si estende sulla mwugConca d'oro ai piedi del mwuwMonte Pellegrino, è circondata da sud-est a nord-ovest dall'anfiteatro naturale dei mwvamonti di Palermo e si affaccia sul suo mwvqomonimo golfo nel mwvgMar Tirreno.

Il sito è abitato sin dalla preistoria, ma la vera e propria fondazione della città è attribuita ai mwwafenici tra il VII e il VI secolo a.C. La sua storia e il succedersi di numerosi popoli e civiltà hanno conferito alla città un imponente patrimonio artistico ed architettonicocite-ref-palermo1-11-0[11]cite-ref-palermo2-12-0[12]. Con mwyqEnrico VI e mwygFederico II fu capitale del mwywSacro Romano Impero, che rappresentò uno dei periodi di massimo splendore per la città mwza. Nel XII e XIII secolo la città fu il centro propulsore dell'arte e dell'mwzqarchitettura arabo-normanna, i cui principali monumenti fanno parte del sito seriale mwzgPalermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, dichiarato mwzwpatrimonio dell'umanità dall'mwaaUNESCO nel 2015cite-ref-13[13]. Fu poi luogo di formazione del mwbqRinascimento siciliano, del mwbgBarocco siciliano e una delle capitali dell'mwbwArt Nouveau in Italia e in Europa. Per le numerose testimonianze architettoniche mwcaliberty, la città fa parte dell'mwcqItinerario culturale del Consiglio d'Europa mwcgRéseau Art Nouveau Networkcite-ref-14[14]. Diversi edifici, tra chiese e palazzi, sono riconosciuti mwdwmonumenti nazionali. A Palermo, all'interno del mweaPalazzo Reale, ha sede l'mweqAssemblea regionale siciliana, la più antica assise parlamentare in attività al mondocite-ref-15[15]. Nello stesso palazzo, presso la mwfgMagna Curia dell'imperatore mwfwFederico II, nacque la mwgascuola poetica siciliana, cui si deve la prima produzione lirica in un volgare italiano (l'mwgqaulico siciliano) e l'invenzione del mwggsonetto.

Palermo fu prima capitale dell'mwhaEmirato di Sicilia. Divenne poi capitale del neonato mwhqRegno di Sicilia, acquisendo così i titoli di mwhgmwhwPrima Sedes, Corona Regis et Regni Caput, che mantenne fino alla sua dissoluzione nel 1816. Dall'mwia8 dicembre 1816, nelle prime fasi di vita del mwiqRegno delle Due Sicilie, Palermo fu capitale di questa nuova entità statale per circa un anno, prima che lo divenisse mwigNapoli. La città mantenne comunque lo status di mwiwcittà capitale dell'isola sicilianacite-ref-16[16]. Al centro di numerose rivolte popolari lungo i secoli, Palermo fu protagonista dello scoppio della celeberrima rivolta dei mwkaVespri siciliani nel 1282 e della mwkqrivoluzione siciliana del 1848 che riportò la Sicilia nuovamente stato indipendente. Tra le più rinomate località europee durante la mwkgmwkwBelle Époque, a seguito della perdita della vita di circa tremila cittadini tra il centro e le campagne e della devastazione urbanistica subita dai mwlabombardamenti statunitensi del 1943, la città è stata fregiata con la mwlqmedaglia d'oro al valore militare. Nel secondo dopoguerra la città è stata fortemente segnata dall'acuirsi del fenomeno della mwlgmafia, il cui contrasto da parte dello mwlwStato ha condotto al mwmaMaxiprocesso e alle mwmqstragi politico-mafiose del 1992. La città è stata insignita mwmgCapitale italiana della cultura nel 2018cite-ref-17[17].

Palermo riveste anche un forte peso nell'immaginario collettivo della mwoaSicilia nel mondo: luogo d'origine della mwoqlingua e della mwogletteratura siciliana, oltre che di una rinomata mwowtradizione culinaria, la città è depositaria di alcune delle più importanti e famose tradizioni artistiche dell'mwpaisola, come l'mwpqOpera dei Pupi e il mwpgCarretto siciliano. Molto noti sono anche i mercati storici di mwpwBallarò, mwqaVucciria e mwqqCapo.

Dal 1050 all'Ottocento Palermo si è posizionata stabilmente tra le dodici città più popolose dell'mwqwEuropa occidentale, risultando la più popolosa in assoluto nel corso del XIII secolocite-ref-18[18]. Oggi Palermo costituisce il centro di un'mwsaarea metropolitana di oltre un milione di abitanti estesa da mwsqPartinico a mwsgTermini Imerese. Fa parte della rete mwswEurocities delle più grandi città europee, inoltre data la sua rilevanza internazionale la città di Palermo nel 2020 ha raggiunto il rango di mwtacittà globale nella categoria mwtqSufficiency.mwtg

Contents

Clima
Storia
Simboli
Piazze
Teatri
Musei
Arte
Musica
Cinema
Media
Cucina
Eventi
Turismo
Strade
Porti
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Orografia

Palermo sorge all'interno di una mwxapianura di circa mwxq100 km², la mwxgmwxwConca d'Oro, stretta tra il mwyagolfo e i mwyqmonti mwygcalcarei che prendono nome dalla città. Alcune conformazioni rocciose si spingono verso la costa, creando una vera spaccatura fisica tra diversi quartieri. La città ricade in zona sismica 2, ossia di sismicità moderata.cite-ref-19[19]

Idrografia

L'mw0qidrografia della mw0gConca d'Oro di Palermo è stata radicalmente modificata nel corso della storia. Il primo insediamento abitato venne costruito tra due fiumi, il mw0wKemonia e il mw1aPapireto, non più visibili in superficie; sono evidenti le loro tracce nella mw1qtoponomastica e nella conformazione delle vie. Il fiume mw1gOreto, unico fiume a scorrere ancora nel XXI secolo tra le strade cittadine, si trovava ben oltre le mura cittadine.

Erano presenti anche molti mw2atorrenti stagionali, che contribuivano a creare zone paludose o comunque ricche di acqua come la zona di San Lorenzo e l'area di mw2qMondello. Sono presenti alle pendici del mw2gMonte Grifone alcune gole, chiamate mw2wvalloni, quali il vallone di mw3aCroceverde e quello di mw3qBelmonte Chiavelli, che in caso di maltempo incanalano le discese alluvionali.

Clima

Secondo la mw4gclassificazione dei climi di Köppen, il clima di Palermo appartiene al gruppo denominato mw4wCsa: clima mediterraneo con la stagione estiva asciutta e calda e inverno tiepido e piovoso. Le stagioni intermedie hanno temperature molto gradevoli. L'estate è arida e calda, generalmente torrida, anche se frequentemente ventilata grazie alla presenza delle brezze marinecite-ref-clima-20-0[20].

Non di rado il vento africano mw6qscirocco fa impennare la temperatura (picco storico di mw6g47,0 °C registrati all'mw6wOsservatorio astronomico di Palermo registrato nel 2023cite-ref-21[21], con tassi di umidità che scendono anche sotto il 15%; in inverno possono registrarsi massime superiori ai mw8a20 °C (spiccano i picchi termici del febbraio 2010 e del novembre 2014, dove si sfiorarono i mw8q30 °C per più giorni).

| Palermo Boccadifalco [ 20 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
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| Palermo Boccadifalco [ 20 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 14,7 | 14,5 | 16,4 | 18,7 | 23,3 | 27,2 | 29,8 | 30,5 | 27,5 | 23,5 | 19,0 | 15,8 | 15,0 | 19,5 | 29,2 | 23,3 | 21,7 |
| T. min. media ( °C ) | 8,9 | 8,5 | 9,6 | 11,4 | 15,3 | 19,2 | 21,7 | 22,7 | 20,1 | 16,7 | 12,9 | 10,2 | 9,2 | 12,1 | 21,2 | 16,6 | 14,8 |
| Precipitazioni ( mm ) | 97,5 | 109,9 | 78,2 | 65,1 | 36,2 | 17,9 | 6,7 | 31,8 | 65,3 | 105,6 | 117,5 | 123,7 | 331,1 | 179,5 | 56,4 | 288,4 | 855,4 |
| Giorni di pioggia | 9,0 | 9,6 | 8,7 | 8,6 | 4,1 | 1,9 | 1,2 | 2,4 | 5,4 | 8,2 | 10,4 | 12,0 | 30,6 | 21,4 | 5,5 | 24,0 | 81,5 |
| Umidità relativa media (%) | 67 | 65 | 62,5 | 60,5 | 61,0 | 59,0 | 57,0 | 58,0 | 61,0 | 64,0 | 65,0 | 67,0 | 66,3 | 61,3 | 58,0 | 63,3 | 62,3 |
| Vento ( direzione - m / s ) | S 6,2 | S 6,3 | S 5,9 | W 5,6 | NE 4,8 | NE 4,5 | NE 4,4 | NE 4,5 | NE 4,6 | S 5,0 | S 6,0 | S 6,4 | 6,3 | 5,4 | 4,5 | 5,2 | 5,4 |

Il periodo più piovoso per la città è compreso fra ottobre e marzo. L'acme pluviometrica si ebbe durante l'alluvione del febbraio 1931 e ammontò a circa 395 mm in 39 orecite-ref-22[22]. In periodo autunnale improvvisi nubifragi possono abbattersi sulla città con anche 130 mm di pioggia in poche ore, come accadde il 16 settembre 2009cite-ref-23[23], in cui si ebbero alluvioni nelle frazioni di Belmonte Chiavelli e Croceverde-Giardina.

I centri meteo d'informazione nazionale utilizzano i dati dell'aeroporto di Punta Raisi, per indicare la situazione di Palermo; ma l'aeroporto (diviso dalla città da alcuni rilievi) si trova a circa mwaqi22 km e registra di norma in inverno minime più alte e in estate massime più contenute.

Temperature minime negative ogni tanto sono registrate nelle zone periferiche pedemontane. Sono, invece, un fenomeno quasi sconosciuto in pieno centro cittadino, la zona più calda della cittàcite-ref-24[24], in cui solo la stazione meteo dell'Osservatorio astronomico (situata a 75 metri di altitudine) ha registrato minime negative durante le nevicate del febbraio 1895 (mwaqg−1,9 °C), dell'8 gennaio 1981 (mwaqk−0,5 °C), e quelle del 30-31 gennaio e 1º febbraio 1999 (fino a mwaqo−0,2 °C)cite-ref-25[25]. Le altre stazioni hanno sempre registrato minime positive.

Le precipitazioni nevose sono rare ed effimere, in genere circoscritte alle zone pedemontane. Il maggiore evento nevoso dal dopoguerra fu quello dell'8 gennaio 1981cite-ref-26[26].

Origini del nome

La città di Palermo veniva chiamata mwasaZyz (pronuncia /ˈziːz/) dai fenici (significa mwasiil fiore)cite-ref-28[28]cite-ref-29[29]cite-ref-30[30]. Il nome attuale deriva mwas8dal greco antico πᾶς?, pâs, "tutto" e ὅρμος, hórmos, "porto", «ampio porto»,cite-ref-31[31] per la presenza dei due fiumi mwatqKemonia e mwatuPapireto che creavano un enorme approdo naturale, e divenne mwatyPanormus con i mwatcRomani. Gli mwatgarabi pronunciavano il nome della città mwatkBalarm, dizione che venne parzialmente adottata nella forma ufficiale mwatoBalermus del periodo normanno. mwatsPalermo viene acquisito definitivamente in mwatwetà moderna.

Storia

Età antica

La zona conserva resti di presenza umana sin dal mwaukpaleolitico. Sul fianco nord-orientale del mwauomonte Pellegrino, le mwausgrotte dell'Addaura conserva alcune cavità abitate 10000 anni mwauwdal presente, dove si conservano incisioni e disegni databili ad un'epoca compresa tra l'mwau0epigravettiano finale e il mwau4mesolitico, raffiguranti figure antropomorfe e zoomorfe graffite nella roccia, considerati un mwau8unicum nel contesto dell'mwavaarte paleoliticacite-ref-32[32]cite-ref-33[33].

La zona in origine fu un insediamento mwavosicano con cui i mwavsFenici intrattenevano rapporti commerciali. Quest'ultimi, data la posizione strategica e la conformazione che la rendeva un grande porto naturale facilmente difendibile, vi fondarono la città tra l'VIII e il VII secolo a.C., probabilmentecite-ref-34[34] con il mwawanome di mwaweZyz. Precedentemente l'area era stata un centro commerciale e logistico per la mwawiSicilia nord-occidentale.

I mwawqGreci, stanziati nella mwawuSicilia orientale e solo in minima parte in quella mwawyoccidentale, si avvicinarono raramente a Palermo: nel 409 a.C. il mwawcgenerale siracusano mwawgErmocrate effettuò un'incursione durante la quale il territorio venne saccheggiato e 500 dei suoi abitanti vennero uccisi davanti alle mura, le quali, però, non vennero attaccatecite-ref-35[35]. Nel 397 a.C. il mwaw0tiranno di Siracusa mwaw4Dionisio I, durante la mwaw8guerra contro l'isola di Mozia colonia cartaginese, attaccò e saccheggiò Palermo, rimasta fedele a mwaxaCartaginecite-ref-36[36]. Infine, secondo mwaxuPolibio, mwaxyPirro, in guerra contro Cartagine, conquistò Palermo, principale roccaforte punica in Sicilia dopo la distruzione di Moziacite-ref-37[37].

Nel 254 a.C. la città venne conquistata dai mwaxwRomani che riuscirono a sottrarla ai Cartaginesi di mwax0Amilcare Barca, costretti a rifugiarsi alle falde del mwax4monte Pellegrino durante la mwax8prima guerra punica, nella mwayabattaglia di Palermo. I tentativi di riconquista dei Cartaginesi risultarono vani e la città divenne una conquista romana col nome di mwayePanormus. Sotto il governo di mwayiRoma Palermo continuò a ricoprire il ruolo di porto strategico nel mwaymMediterraneo, vivendo un periodo di tranquillità e agiatezza, tanto che la città crebbe e si dotò di splendidi edifici per spettacoli noti da epigrafi e testi antichi e in parte ancora individuabilicite-ref-38[38]. Palermo fu città romana fino a quando le mwayginvasioni barbariche causarono il saccheggio e la devastazione della città.

Età medievale

Dopo la mwazicaduta dell'Impero romano d'Occidente, nel 535 la mwazmSicilia fu in gran parte devastata con l'arrivo dei mwazqVandali nell'occidente dell'isola. La ricostruzione di Palermo avvenne grazie ai mwazuBizantini, che tennero Palermo per tre secoli.

Con la conquista della città, comandata da mwazcBelisario, la Sicilia divenne una provincia periferica dell'Impero d'Oriente.

Nel IX secolo i mwazkmusulmani dal mwazoNordafrica mwazsinvasero la Sicilia: la conquista, fu iniziata nell'827 e Palermo fu presa nell'831. I governatori musulmani spostarono la capitale della Sicilia da mwazwSiracusa a Palermo e la città fu dotata di tutte le strutture burocratiche e dei servizi necessari a una capitale. Gli arabi introdussero i primi agrumeti, formando la mwaz0Conca d'Oro e aprendo così una nuova possibilità di sviluppo economico. Nel 948 in città si registravano oltre duecentomila abitanti, figurando tra le città più popolose del mondocite-ref-39[39]. La città divenne la prospera capitale del nuovo mwaaiemirato mwaamkalbita nel 948, ma l'autonomia incoraggiò le lotte dei cristiani per l'indipendenza, fino ad aprire la via alla conquista mwaaqnormanna. Nel 1071/1072, dopo mwaaumesi d'assedio, mwaayRuggero I d'Altavilla, primo conte normanno, espugnò Palermocite-ref-40[40]. Nel 1098 i mwaasNormanni completarono la conquista del resto dell'isola: la capitale, prima della Gran Contea di Sicilia, poi del Regno di Sicilia, restò a Palermo, ma gli abitanti calarono drasticamente (mwaaw60 000cite-ref-41[41]), per scendere infine a mwabe51 000 nel 1330cite-ref-42[42]. L'arrivo dei Normanni a Palermo portò alla costruzione di un numero considerevole di edifici cristiani e la città raggiunse il massimo splendore sotto il governo di mwabyRuggero II. Dopo il regno normanno in Sicilia salirono sul trono gli mwabcHohenstaufen (dal 1194 al 1266), che fecero di Palermo un centro amministrativo imperiale. Alla morte di mwabgFederico II (1250), Palermo e la Sicilia persero importanza nel panorama politico: il potere si spostò a mwabkNapoli, con mwaboCarlo d'Angiòcite-ref-43[43] e gli mwab8Angioini (dal 1266 al 1282). Proprio a Palermo nel 1282 ebbe inizio la mwacaguerra del Vespro contro i francesi. Al termine della guerra, la corona della Sicilia venne offerta al ramo cadetto degli aragonesi, e Palermo ne divenne la capitale.

Età moderna

La dominazione del mwaccRegno di Spagna, che pose a Palermo la sede del mwacgViceré, ponendo un confine politico, culturale e religioso contro il mondo islamico, portò come conseguenza l'isolamento e l'impoverimento della Sicilia. L'agricoltura dell'isola fu spinta verso la coltivazione del grano duro, necessario alla flotta spagnola per il sostentamento degli equipaggi, e, quindi, oltre a produrre meno reddito, generava carestie da eccesso di esportazione. Scoppiarono molte rivolte, che, però, avevano più come bersaglio l'organismo, incaricato della ripartizione e raccolta di imposte e tasse e composto di nobili siciliani, che il re di Spagna. I due secoli di dominio spagnolo a Palermo terminarono nel 1713 con il mwackTrattato di Utrecht, che segnò la fine della guerra di successione spagnola.

Nel 1734 la città divenne dominio dei mwacsBorboni, che mantennero il mwacwRegno di Sicilia e di Napoli separati. Nel 1816 i regni vennero riuniti nel mwac0Regno delle Due Sicilie: Palermo perse lo status di capitale, divenendo secondo centro amministrativo dopo mwac4Napoli. Tuttavia Palermo continuò a possedere il titolo di mwac8capitale della parte isolana del regnocite-ref-44[44].

Età contemporanea

La mwad4primavera dei popoli, conosciuta anche come mwad8rivoluzione del 1848, o mwaeamoti del 1848cite-ref-45[45], cominciò proprio a Palermo il 12 gennaio di quell'anno e rappresentò la prima miccia dell'esplosione europea. L'insurrezione mwaeusiciliana portò alla dichiarazione di indipendenza e alla restaurazione del mwaeyRegno di Sicilia. Seguì una rivoluzione a mwaecNapoli, il 27, che costrinse, due giorni dopo, mwaegFerdinando II a promettere una Costituzione, promulgata l'11 febbraiocite-ref-46[46]. Riconquistata la Sicilia con l'esercito, il sovrano ripristinò l'assolutismo e nell'isola si consolidò l'ostilità anti borbonica.

Nel 1860, dopo che a Palermo si era verificata la mwafqrivolta della Gancia repressa nel sangue dai borbonici, avvenne lo mwafusbarco dei garibaldini a Marsala, che raggiunsero mwafyPalermo il 27 maggio, entrando in città dalla mwafcporta Termini. In tale occasione avvenne il bombardamento della città da parte dell'esercito borbonico con perdite tra i civili e distruzione. Nel 1866 la città fu protagonista della mwafgrivolta del sette e mezzo contro il nuovo Regno d'Italia da parte di ex garibaldini delusi, filo borbonici, repubblicani e persone affamate, con conseguente bombardamento operato dalla flotta, che distrusse non poche strutture architettoniche. Tuttavia la politica fiscale del governo sabaudo non mutò, sino a portare al regicidio di Umberto I.

Nel primo ventennio del XX secolo Palermo attraversò un'epoca florida, con un breve ma intenso periodo mwafoliberty, caratterizzato prevalentemente da architetture di gusto eclettico. Protagonisti di questa stagione furono i mwafsFloriocite-ref-florio-47-0[47], una famiglia di tradizione industriale, che rese protagonista la città in ambito internazionale nella cosiddetta mwagamwageBelle Époque. Non interessata dal primo conflitto mondiale, Palermo subì notevoli distruzioni a causa dei bombardamenti durante la mwagiseconda guerra mondiale, fino a essere occupata nel luglio 1943 dalle truppe alleate del generale statunitense mwagmGeorge Pattoncite-ref-48[48].

La città fu teatro, nell'ottobre del 1944, della mwag8Strage del pane, episodio che diede di fatto il via alla stagione dell'mwahaEVIS, conclusasi con la concessione dello status di Regione a mwaheStatuto speciale alla Sicilia, che ha reso Palermo, ancora una volta, il centro della burocrazia e della politica regionale. A partire dalla fine degli anni '50 la principale organizzazione malavitosa siciliana, mwahiCosa Nostra, grazie al mwahmboom economico e al processo di mwahqurbanizzazione della popolazione contadina, conosce una fase di crescita, riuscendo ad infiltrarsi nella spesa pubblica, nelle opere mwahuedilizie di ricostruzione post bellica e di espansione della città. È l'epoca del mwahysacco di Palermo, l'espansione incontrollata della città verso nord, anche a costo dell'abbattimento di numerose ville liberty. Dagli anni 60 agli anni 80, si ebbero 3 guerre di mafia con centinaia di morti tra i componenti della mafia. In quel periodo e in seguito furono colpiti anche imprenditori come mwahcLibero Grassi, giornalisti, medici come mwahgPaolo Giaccone, magistrati come mwahkGiovanni Falcone e mwahoPaolo Borsellino, poliziotti come mwahsNinni Cassarà e il patrimonio culturale italiano, cosa che portò a una forte risposta dello Stato e della società civile e ad un conseguente arretramento del potere mafioso. Si parlò dunque di "mwahwprimavera di Palermo", sia per la notevole attività portata avanti, non senza polemiche e scelte controverse, dall'allora sindaco mwah0Leoluca Orlando mirata alla promozione e al recupero dell'immagine della città in mwah4Italia e nel mwah8mondo, mortificata dalla lunga sequela di omicidi e crimini mwaiamafiosi, sia per la promozione di una cultura della mwaielegalità anche in ambito culturale ed educativo con la nascita di associazioni e comitati cittadinicite-ref-49[49].

Nel marzo 2015 alcuni giuristi, attivisti dei diritti umani, amministratori pubblici e organizzazioni non governative sottoscrivono la mwaicCarta di Palermo per sollecitare la comunità mondiale a una revisione della legislazione sul permesso di soggiorno e delle politiche legate ai fenomeni migratori, sostenendo la mobilità umana internazionale come diritto inalienabile della personacite-ref-50[50]. Nel novembre 2015 Palermo è entrata a far parte del programma mwaiwSafer Cities lanciato nel 1996 dall'Agenzia mwai0UN-Habitat delle mwai4Nazioni Unite, assumendone la co-presidenza mondialecite-ref-51[51].

Simboli

Lo stemma del comune di Palermo è stato ufficialmente riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 18 maggio 1942cite-ref-bozzetti-52-0[52] ed è descritto dallo statuto comunale:

«di rosso all'aquila romana d'oro ad ali aperte, tenente con gli artigli una fascia carica delle iniziali S.P.Q.P»

L'origine dello stemma non è certa, alcune fonti leggendarie lo fanno risalire a una concessione del 1154 di re mwakwGuglielmo I di Sicilia mentre altre all'mwak0epoca romana.

La descrizione del mwak8gonfalone è la seguentecite-ref-53[53]:

«Drappo di rosso, frangiato d'oro caricato dell'aquila romana d'oro ad ali spiegate, tenente con gli artigli una fascia carica delle iniziali S.P.Q.P. Le parti di metallo ed i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.»

Inoltre la città usa una mwamcbandiera mwamgtrinciata che riprende i colori dello stemma, cioè giallo (nella parte superiore) e rosso (nella parte inferiore).

Un altro simbolo della città è il mwamoGenio di Palermo, antico mwamsnume tutelare del luogo.

Onorificenze

Medaglia d'oro alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«Per commemorare le azioni eroiche della cittadinanza palermitana nei gloriosi fatti del 1848, che iniziarono il risorgimento nazionale e la conquista dell'unità. Nel 1848, un anno dopo il fallimento della sollevazione di Messina, Palermo divenne la guida del movimento rivoluzionario antiborbonico. Insorti il 12 gennaio, sotto la guida di R. Pilo e G. La Masa, i palermitani sconfissero in più riprese le truppe regolari e costituirono un governo provvisorio siciliano (2 febbraio), che fu l'ultimo a cadere, sotto i colpi del generale

Carlo Filangieri

, il 15 maggio 1849.»


22 maggio 1898

Grande medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)

«Alla Città di Palermo»


Regio Decreto 5 giugno 1910

Medaglia d'oro al valor militare

«Fedele alla sua tradizione plurisecolare di patriottismo e di valore, riaffermatasi nelle gloriose gesta del 1848 e nei fasti del Risorgimento italiano, sorretta da incrollabile fede nei destini della Patria, resistette impavida, per oltre tre anni, in condizioni drammatiche, spesso disperate, al succedersi pervicace e spietato di massicci bombardamenti aerei nemici, tendenti ad abbattere il morale e la tenace resistenza della popolazione civile. L'inesorabile azione aerea nemica si abbatté sempre più violenta e indiscriminata su edifici, impianti pubblici, tempi, causando perdite gravissime tra la popolazione e danni incalcolabili. Oltre tremila morti, circa trentamila mutilati e feriti, in gran parte vecchi, donne e bambini, e la perdita di ingente patrimonio culturale, artistico e religioso, segnarono il calvario dell'olocausto glorioso. 10 giugno 1940 - 8 settembre 1943.»


5 marzo 1964

Monumenti e luoghi d'interesse

Il maggior numero di monumenti della città è dislocato all'interno del mwaoycentro storico; altri sono distribuiti in tutto il territorio palermitano: ville storiche, torri d'avvistamento, tonnare, graffiti rupestri, antiche chiese o palazzi nobiliari.

Siti protetti dall'UNESCO

Le residenze arabo-normanne, la cattedrale e altre chiese, insieme al mwaokduomo di Monreale e a quello di mwaooCefalù, sono state inserite nella mwaoslista dei patrimoni dell'umanità dall'mwaowUNESCO il 3 luglio del 2015 nel sito seriale "mwao0Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale".

I sette complessi monumentali palermitani che hanno tale riconoscimento sonocite-ref-59[59]:

• Il mwapuPalazzo dei Normanni con la mwapyCappella Palatina
• La mwapoChiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o della Martorana
• La mwap4Cattedrale
• mwaqaLa Zisa

Altri complessi architettonici con caratteristiche e tracce arabo normanne non rientrano formalmente nel sito seriale UNESCO, non rispondendo interamente ai suoi criteri: la mwaqqCuba Soprana, inglobata dalla settecentesca Villa di Napoli, la mwaquCubula, la mwaqyCappella di S. Maria l'Incoronata, mwaqcSan Giovanni dei Lebbrosi, la mwaqgChiesa dei Vespri, la mwaqkChiesa di Santa Cristina la Vetere, il Palazzo dell'Uscibene, i mwaqoQanat e i mwaqsBagni di Cefalà Dianacite-ref-60[60].

Monumenti nazionali

Quattro beni monumentali sono riconosciuti e tutelati come mwarimonumenti nazionali:

• La casa natale di mwaruFrancesco Ferrara (r.d. n. 860 del 18/03/1928)
• La mwarcChiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio (nota come Cmwarghiesa della Martorana) (r.d. del 15/08/1869)
• La mwaroChiesa di San Giovanni degli Eremiti (r.d. del 15/08/1869)
• La mwarwChiesa di Santa Maria Maddalena (r.d. n. 462 del 14/07/1891)

Architetture religiose

All'interno del mwasiPalazzo dei Normanni si trova la sontuosa mwasmCappella Palatina, fatta costruire da Ruggero II dopo l'incoronazione avvenuta nel 1130.

Essa rappresenta una straordinaria sintesi di forme architettoniche latine, mosaici bizantini e mwas8muqarnas islamiche considerate tra le massime espressioni dell'arte mwatairanica e mwatefatimida. Vicino è ubicata la mwatichiesa di San Giovanni degli Eremiti; con le sue cupole rosse (dipinte così nel XIX secolo) è diventata uno dei simboli della città. Notevoli anche la mwatmchiesa della Martorana, con-cattedrale dell'mwatqEparchia di Piana degli Albanesi e seconda cattedrale della città, con la sua ricchissima decorazione a mwatumosaico del più puro stile mwatybizantino; la mwatcchiesa di San Cataldo del 1160, dalla facciata tripartita sormontata da grosse cupole realizzate su tamburo e la mwatgbasilica La Magione, conosciuta anche come chiesa della Santissima Trinità, che presenta una pianta a forma basilicale a tre navate, sorrette da colonne; mentre internamente la costruzione si presenta molto squadrata e movimentata da una serie di archi ogivali, tipici dell'architettura normanna, che girano intorno alla chiesa.

Sul mwauuCàssaro, oggi Corso Vittorio Emanuele II, si affaccia lo splendido complesso della mwauycattedrale, eretta nel 1185 su un'area pianeggiante precedentemente occupata da una moschea araba.

La commistione artistica presente nell'edificio, sembra ripercorrere l'intera storia cittadina, con un portale laterale e delle torrette campanarie in stile gotico trecentesco, una facciata principale quattrocentesca, un'abside con decorazioni arabo-normanne, una cupola e cupolette laterali tardo barocche e numerosi inserzioni neogotiche dei primi anni del XIX secolo tra cui le parti basse del prospetto meridionale (oltre al nuovo transetto) e il gruppo di campanili sul mwaugPalazzo Arcivescovile di mwaukEmmanuele Palazzotto. Per restaurare e rimodernare la basilica, l'interno venne ricostruito in stile neoclassico alla fine del XVIII secolo. Vi sono conservati i sarcofagi di mwauoFederico II, mwausRuggero II, mwauwArrigo VI, mwau0Costanza d'Altavilla e Costanza d'Aragona, oltre alla mwau4corona d'oro di mwau8Costanza di Sicilia, preziosi ornamenti e gioielli reali esposti nel tesoro della Cattedralecite-ref-61[61]. La torre più imponente della cattedrale ospita 8 campane ambrosiane.

Nell'arco del XII e XIII secolo, in maniera particolare durante la dominazione mwavoangioina, in città si sviluppò lo stile architettonico del mwavsgotico, di cui sono esempi: la mwavwchiesa di San Francesco d'Assisi, con sovrapposizioni di linguaggi artistici diversi, tanto che in età barocca l'edificio, al suo interno, venne ricoperto da stucchi e affreschi da mwav0Pietro Novelli e nel 1723 mwav4Giacomo Serpotta adornò i pilastri con le statue delle Virtù.

Appartengono al periodo compreso tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo la mwawachiesa della Gancia, la mwawechiesa di San Francesco di Paola, la mwawichiesa di Santa Maria della Catena, e la mwawmchiesa di Santa Maria la Nova.

Tra le chiese barocche sono degne di menzione: la mwawuchiesa del Santissimo Salvatore; la mwawychiesa della Madonna dei Rimedi; la mwawcchiesa di Santa Caterina; la mwawgchiesa di San Matteo al Cassaro, che conserva le spoglie di mwawkGiacomo Serpotta e mwawoVito D'Anna; la mwawschiesa dell'Immacolata Concezione al Capo, con un interno straordinariamente ricco di decorazione marmorea policroma; la mwawwchiesa di San Giuseppe dei Teatini, di cui una delle facciate costituisce uno dei quattro prospetti architettonici dell'mwaw0Ottagono del Sole; la mwaw4chiesa del Gesù o Casa Professa, rivestita al suo interno da bassorilievi marmorei posti sulla tribuna e Putti, tutti su modelli di mwaw8Giacomo Serpotta, esperto in "barocco sacro".

La mwaxwchiesa di San Domenico, con il caratteristico fronte formato da un telaio di colonne, di dimensioni maggiori di quelle della Cattedrale stessa, maestosa e dalla facciata sgargiante domina l'omonima piazza, con al centro la mwax0colonna dell'Immacolata, creando così una grande sintonia tra piazza e facciata della chiesa. Dalla metà del XIX secolo la chiesa è adibita a Pantheon dei siciliani illustri.

La seicentesca mwax8chiesa del Carmine Maggiore, nello storico quartiere mwayaAlbergheria, è una basilica a mwayecroce latina con tre navate, sorretta da 12 colonne in pietra di mwayiBilliemi con mwaymcapitelli dorici, e una splendida cupola, costruita nel 1680, ricca di elementi scultorei e completamente rivestita nella parte esterna da mwayqmaioliche smaltate con colori, che richiamano lo stile arabo, unica nel suo genere non solo a Palermo, ma in tutta la Sicilia.

Una menzione a parte merita la mwayychiesa di Santa Maria dello Spasimo, costruita a partire dal mwayc1509, dove era conservato lo mwaygSpasimo di Sicilia: è un suggestivo teatro all'aperto e vi si allestiscono spesso mostre ed eventi. Ospita inoltre gli uffici della Fondazione The Brass Group, il Museo del jazz, la Scuola Popolare di Musica, il Ridotto, denominato anche Blue Brass e la Scuola Europea d'Orchestra Jazz.

Un particolare interesse ha il mwayosantuario di Santa Rosalia sito sul mwaysMonte Pellegrino, costruito nel 1626 in una grotta, già sede di un santuario dedicato a mwaywTanit, e presunto luogo di ritrovamento del corpo di mway0Santa Rosalia, patrona principale della città.

Architetture civili

Di particolare interesse sono i mwa0qQanat, imponente opera di mwa0uingegneria idraulica costruita nel sottosuolo della città a cavallo tra la dominazione araba e il periodo normanno.cite-ref-62[62]cite-ref-63[63] Al periodo normanno risalgono diversi castelli e palazzi costruiti dai sovrani normanni. Fra questi ricordiamo il mwa04Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani del mwa08Regno di Sicilia e sede imperiale di Federico II e Corrado IV, oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana; e le residenze di villeggiatura: il mwa1aPalazzo della Zisa

e il suo sistema di fontane; il mwa1yPalazzo della Cuba; il mwa1ccastello di Maredolce, sito all'interno del mwa1gParco della Favara; il mwa1kCastello dell'Uscibene.

Agli edifici mwa2aarabo-bizantino-normanni va affiancato il mwa2ePonte dell'Ammiraglio, del 1131, a dodici archi. Durante il dominio mwa2iaragonese, la città si arricchisce di pregevoli palazzi nobiliari e chiese caratterizzati da un tipico mwa2mgotico proveniente dal Regno di mwa2qAragona e dalla contea di mwa2uCatalogna (il mwa2ygotico catalano). Il mwa2cPalazzo Sclafani, del 1330, costruito dal conte di Adernò (mwa2gAdrano) Matteo Sclafani.

Coevo è mwa28Palazzo Chiaramonte detto Steri, in piazza Marina, già sede e carcere dell'inquisizione e attualmente sede del rettorato palermitano. Il mwa3aPalazzo Conte Federico è uno dei più antichi edifici di Palermo. La sua torre arabo-normanna, denominata mwa3eTorre di Scrigno, è infatti datata al XII secolo. Del 1473 è mwa3ipalazzo Alliata di Pietratagliata; mentre risale al 1490 la costruzione del mwa3mPalazzo Ajutamicristo, noto per gli sfarzosi interni.

Nel 1495 venne edificato in stile catalano il mwa3oPalazzo Abatellis: ospita la Galleria Regionale d'arte Moderna e Medievale. Pure tardo quattrocentesco è Palazzo Bonet, sede della mwa3sGAM di Palermo.

Tra i numerosi edifici cinquecenteschi vanno menzionati: il mwa30Palazzo Alliata di Villafranca, situato nella scenografica mwa34Piazza Bologni; il mwa38Palazzo Scavuzzo; il mwa4aPalazzo Castrone-Santa Ninfa; il mwa4ePalazzo Branciforte; il mwa4iPalazzo Bordonaro; il nucleo originario di mwa4mPalazzo Bonocore, tra gli edifici che fanno da cornice a mwa4qPiazza Pretoria.

Nel 1583 fu eretta la mwa4wPorta Nuova. La versione esistente risale al 1669 ed è caratterizzata da una copertura a mwa40piramide ricoperta di maioliche colorate. Tra le tante testimonianze della Palermo barocca anche mwa44Palazzo Asmundo.

mwa5aPalazzo Mirto con parti risalenti al XIII secolo, ma terminato tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, è arredato con opere d'arte che vanno dal mwa5eXVII al XIX secolo. Del Seicento è anche il mwa5iLoggiato San Bartolomeo, adiacente a mwa5mPorta Felice.

mwa5wPalazzo Isnello con una facciata post-mwa50barocca al suo interno ospita l'mwa54Apoteosi di Palermo, di mwa58Vito D'Anna, una delle otto rappresentazioni iconiche del mwa6aGenio di Palermo. mwa6ePalazzo Comitini, sitoin mwa6ivia Maqueda e già sede della Provincia Regionale di Palermo, presenta interni ricchi di stucchi, soffitti affrescati e opere d'arte, tra cui due tele di mwa6mRenato Guttuso. Il mwa6qPalazzo Valguarnera-Gangi, noto per essere stato scelto dal regista mwa6uLuchino Visconti come set di una delle più affascinanti scene della celebre pellicola mwa6yIl Gattopardo: la scena della festa e del ballo, è una delle più importanti dimore nobiliari della Sicilia. Completato nel 1784, mwa6cPalazzo Riso, è un esempio del passaggio dallo stile tardo mwa6gBarocco siciliano al mwa6kNeoclassicismo per opera di mwa6oGiuseppe Venanzio Marvuglia.

Nel XVIII secolo la zona limitrofa della città muta considerevolmente per il sorgere di numerose ville neoclassiche.

Tra esse vanno ricordate: la maestosa Villa Belmonte all'Acquasanta, realizzata da mwa64Giuseppe Venanzio Marvuglia in stile neoclassico; nonché mwa68Villa Niscemi, mwa7aVilla Malfitano Whitaker, mwa7eVilla Trabia, mwa7iVilla Camastra, mwa7mVilla Boscogrande, mwa7qVilla Lampedusa, mwa7uVilla Raffo.

Neoclassici sono i due palchetti della musica: il mwa7cprimo del 1844, sito nella spianata del mwa7gForo Italico, progettato per ospitare i concertini domenicali da mwa7kDomenico Lo Faso Pietrasanta e da mwa7oCarlo Giachery; il mwa7ssecondo, del 1875, sito in mwa7wPiazza Castelnuovo, voluto dalla famiglia Ingham.

Tra la fine del Settecento e il 1814 nasce il mwa74Palazzo d'Orléans, oggi sede della Presidenza della Regione Sicilia.

Particolarmente originale è la mwa8uPalazzina Cinese di mwa8yGiuseppe Venanzio Marvuglia, dimora di villeggiatura di mwa8cFerdinando IV, che unisce i canoni dell'architettura neoclassica con l'eclettismo del tempo di ispirazione orientale. All'inizio del XX secolo, la città comincia a estendersi fuori le mura verso nord, soprattutto lungo una nuova strada chiamata mwa8gvia Libertà. In questo quartiere vengono costruite numerose ville e palazzi in stile eclettico e mwa8kliberty, da parte di molti architetti, tra i quali i fratelli mwa8oGiovan Battista e mwa8sFrancesco Paolo Palazzotto, ed mwa8wErnesto Basile. La città mostra nuovi fermenti in più settori, quali l'economico, l'industriale, il culturale, l'artistico, l'architettonico, ecc., grazie anche all'intraprendenza di più famiglie, come i mwa80Florio, i mwa84Whitaker, i mwa88Sandron, i mwa9aDucrot, i mwa9eBasile, i mwa9iRutelli, gli Utveggio, e altre. Si rinnova, dotandosi di nuovi ospedali, teatri, come il celebre mwa9mTeatro Massimo, il mwa9qPoliteama Garibaldi, il mwa9uTeatro Biondo e altri edifici pubblici. Il crollo economico della famiglia Florio, segnerà la fine di quest'epoca.

Fra i molti villini mwa9wliberty vanno ricordati il mwa90Villino Florio, che con il suo stile eclettico rappresenta un magnifico esempio dell'mwa94Art Nouveau, messa in luce da mwa98Ernesto Basile, e il mwa-aVillino Favaloro, progettato dal padre mwa-eGiovan Battista Filippo Basile. L'esempio più significativo di liberty a mwa-iMondello, che diventerà in breve tempo la spiaggia preferita dei palermitani, è lo stabilimento balneare, realizzato nel 1912.

Durante l'mwa-gepoca fascista l'architettura ufficiale, finalizzata all'esaltazione del regime vigente, assume connotati dall'aspetto maestoso, che si ispirano alla romanità e alla cultura latina, tipici del mwa-kNeoclassicismo, spesso mescolati all'ondata della nuova corrente del mwa-oFuturismo. Vengono costruiti importanti edifici pubblici quali: il mwa-sPalazzo di Giustizia (progettato nel 1938 ma ultimato nel 1957 dagli architetti mwa-wGaetano ed Ernesto Rapisardi in puro stile mwa-0razionalista italiano); in mwa-4via Roma il mwa-8Palazzo delle Poste e la casa del fascio, oggi Caserma dei Vigili del Fuoco, primi esempi di edifici in cemento armato in città. Degni di nota sono pure l'mwa-aIngresso monumentale di via Roma, la mwa-eSede del Banco di Sicilia in mwa-ivia Roma e la Casa del Mutilato. Viene pure edificato un quartiere di case popolari, il Littorio, in Via Libertà, con la tecnica dei muri portanti in mattoni di laterizi, estranei all'uso locale, che è rimasto il più razionale esempio di edilizia popolare in città.

Durante gli anni successivi alla seconda guerra mondiale, a causa della devastazione della guerra, si è avuto l'abbandono da parte dei cittadini del centro urbano originario e lo spostamento verso le periferie, soprattutto verso nord nella "piana dei Colli". L'immigrazione dalla provincia ha determinato un boom della popolazione e, quindi edilizio, senza precedenti, che ha portato alla creazione nuovi quartieri residenziali, composti principalmente da palazzi in cemento armato. A partire dagli anni 50 vengono costruiti vari quartieri di edilizia pubblica residenziale, tra questi nella zona nord della città ZEN (Zona Espansione Nord) e ZEN2, mai completati e rimasti separati dal resto della città.cite-ref-64[64] A partire dagli anni 60 viene costruito il polo universitario di viale delle Scienze. Gli edifici più alti della città sono il mwa-0Grattacielo Ina Assitalia (90 metri) nel centro della città in piazzale Ungheria; Torre Resuttana I (63 metri); Torre Resuttana II (60 metri) e Torre Sperlinga (59 metri). Altri edifici di interesse sono: il palazzo della sede dell'mwa-4Enel del 1961, concepito da mwa-8Giuseppe Samonà secondo i canoni del mwbaaBrutalismo; Palazzo Amoroso e la sede della mwbaeBanca Commerciale Italiana (oggi Intesa Sanpaolo), entrambe opere del celebre gruppo mwbaiBBPR; la mwbampiscina olimpica comunale, costruita tra il 1963 e 1970; la sede regionale della mwbaqRai, edificata nel 1980 e i mwbaupostmoderni nuovi edifici del tribunale, progettati nel 1981, siti proprio dietro il mwbayPalazzo di Giustizia.

Mura e porte di Palermo

Le prime mura furono costruite nel periodo punico, poi ampliate dagli arabi e dai normanni. Tra gli altri reperti, sono visibili alcune porzioni della cinta bastionata cinquecentesca, che, fino alla fine del XVIII secolo, circondava il centro cittadino. In particolare, sono integri alcuni bastioni, porte urbane e piccoli tratti delle cinta murarie, che sono state risparmiate dall'urbanizzazione mwbbaottocentesca, oltre che alcune torri di avvistamento.

Di alcune porte sono rimasti solo i nomi. Tra le esistenti ricordiamo: la già citata mwbbiporta Nuova del 1669; mwbbmPorta Sant'Agata, costruita in pietra grezza e grossi blocchi di tufo, che presenta una fessura dalla tipica forma del periodo mwbbqnormanno. L'ingresso più recente di epoca fascista in stile mwbbumodernista: è l'mwbbyingresso monumentale di via Roma.

Lungo la costa, soprattutto quella settentrionale nei pressi delle borgate di Mondello e Sferracavallo, sono presenti alcune torri di avvistamento. Queste strutture difensive, sorte a partire dal tardo Medioevo, avevano lo scopo di avvisare la popolazione dell'arrivo dei pirati ed essendo collegate fra loro da un sistema di comunicazione basato su segnali di fumo, trasmettevano il segnale anche alle località vicine. Nell'entroterra sono visibili tracce di torri e bagli che rappresentavano delle residenze votate alla produzione agraria, ma anche delle strutture difensive e di osservazione.

Piazze

mwbb8Piazza Pretoria, incorniciata dal mwbcaPalazzo delle Aquile, la mwbceChiesa di Santa Caterina, mwbciPalazzo Bonocore e, oltre la mwbcmVia Maqueda, dal prospetto laterale della mwbcqChiesa di San Giuseppe dei Teatini, presenta al centro l'imponente mwbcufontana mwbcyrinascimentale di mwbccFrancesco Camilliani. L'incrocio tra mwbcgvia Vittorio Emanuele II (detto mwbckCassaro) e mwbcovia Maqueda crea la piazza ottagonale, che rappresenta il centro della città antica, mwbcsPiazza Vigliena (detta anche mwbcwteatro del sole), racchiusa da quattro prospetti architettonici (conosciuti come mwbc0quattro canti). Le due strade formano la cosiddetta mwbc4croce barocca che suddivide la città in quattro parti (detti mandamenti): mwbc8Kalsa, mwbdaLa Loggia, mwbdeSeralcadio, mwbdiAlbergheria.

I canti sono articolati su più livelli, con fontane che rappresentano i fiumi storici della città (mwbdkOreto, mwbdoKemonia, Pannaria, mwbdsPapireto), allegorie delle quattro stagioni, statue di sovrani spagnoli (mwbdwCarlo V, mwbd0Filippo II, mwbd4Filippo III e mwbd8Filippo IV) e infine, nell'ordine superiore, le quattro sante patrone di Palermo (mwbeaSant'Agata, mwbeeSanta Ninfa, mwbeiSanta Oliva e mwbemSanta Cristina), che prima dell'avvento di mwbeqSanta Rosalia proteggevano ognuna un mandamento di Palermo.

Davanti al mwbeyPalazzo Steri Chiaramonte si estende l'ampia mwbecPiazza Marina, che contiene il mwbegGiardino Garibaldi, ridefinito da mwbekGiambattista Basile nel 1863 e dominato da imponenti mwbeoficus magnolioides. Tra la mwbeschiesa di San Domenico e la mwbewvia Roma si apre mwbe0piazza San Domenico, con al centro di essa la mwbe4Colonna dell'Immacolata, del 1726. Tutt'intorno alla colonna, proprio nel centro esatto della piazza, vi è una formazione circolare di statue marmoree raffiguranti alcuni tra i più grandi cardinali del passato della città. Su Corso Vittorio Emanuele II si apre invece la mwbe8Piazza Bologni, piazza quadrangolare su cui si affacciano mwbfapalazzo Belmonte-Riso, mwbfepalazzo Alliata di Villafranca e palazzo Ugo delle Favare. Al centro la statua di mwbfiCarlo V, opera di mwbfmScipione Li Volsi, del 1630. mwbfqPiazza Castelnuovo e l'adiacente mwbfuPiazza Ruggero Settimo formano un unico ampio spazio, comunemente chiamato mwbfyPiazza Politeama, che contiene un mwbfcPalchetto della musica. mwbfgPiazza del Parlamento, antistante il mwbfkPalazzo dei Normanni, presenta il mwbfoTeatro Marmoreo di Re Filippo V di Spagna, un gruppo scultoreo monumentale, opera dello scultore mwbfsbarocco mwbfwGaspare Guercio e di Carlo D'Aprile, con l'attuale statua, realizzata da mwbf0Nunzio Morello nel 1856 in sostituzione della precedente, rappresenta mwbf4Filippo V di Spagna. mwbf8Piazza Vittorio Veneto, opera di mwbgaErnesto Basile, presenta un colonnato a forma di esedra con al centro un imponente monumento dedicato alla Libertà, con alla sommità una statua in bronzo raffigurante la mwbgeVittoria alata di mwbgiMario Rutelli. A queste si aggiungono mwbgmPiazza Verdi, mwbgqPiazza Marina, mwbguPiazza della Vittoria, mwbgyPiazza Giulio Cesare, mwbgcPiazza Bellini, mwbggPiazza Rivoluzione, mwbgkPiazza Magione, mwbgoPiazza Garraffello.

Teatri

• mwbg8Teatro Massimo Vittorio Emanuele: è il terzo per dimensioni, dopo l'mwbhaOpéra national di mwbheParigi e mwbhiStaatsoper a mwbhmViennacite-ref-65[65], tra i teatri lirici d'mwbhgEuropa e presenta un'acustica perfettacite-ref-66[66];
• mwbh4Politeama Garibaldi: progettato da mwbh8Giuseppe Damiani Almeyda in stile mwbianeoclassico "pompeiano", l'ingresso è costituito da un arco di trionfo sormontato dalla quadriga bronzea di mwbieApollo, opera di mwbiiMario Rutelli;
• mwbiqTeatro Garibaldicite-ref-67[67];
• mwbioTeatro Biondo: inaugurato nel 1903, è in puro stile ottocentesco, ma dotato di suggestivi arredi in stile mwbisliberty;
• mwbi8Teatro di Verdura: essendo all'aperto, viene utilizzato durante l'estate per le rappresentazioni del Teatro Massimocite-ref-68[68];
• mwbjuTeatro Santa Ceciliacite-ref-69[69]: ospita i concerti e gli eventi culturali della mwbjoFondazione Brass Group.
• mwbjwTeatro Zappalà: venne fondato da Franco Zappalà e da suo fratello Nino;
• mwbj4Teatro Libero: vi vengono rappresentati spettacoli di sperimentazione;
• mwbkaTeatro Ditirammu: è il teatro del canto e della tradizione popolare;
• Teatro Lelio: è un teatro contemporaneo della città, situato in una zona residenziale;
• mwbkqTeatro Bellini: nel quartiere mwbkuKalsa, il "Regio Teatro Carolino", costruito nel 1726, fu ribattezzato "Teatro Bellini" solo nel 1848cite-ref-70[70].

Mercati storici

Palermo conserva il suo aspetto mediterraneo nei vari mercati storici: i più caratteristici sono la mwbleVucciria, mwbliBallarò e mwblmIl Capo.

La Vucciria è sita all'interno del mandamento Castellammare tra via Roma, il Cassaro e la Cala, il vecchio porto cittadino, la cui vicinanza stimolò l'insediamento di mercanti e commercianti genovesi, pisani, veneziani sin dal XII secolo. La presenza di numerosi artigiani si riscontra nella toponomastica. Il termine mwbluBucceria deriva dal mwblyfrancese mwblcboucherie, "macelleria". Il mercato era infatti inizialmente destinato al macello e alla vendita delle carni; in seguito del pesce, della frutta e della verdura.

Ballarò è il più antico mercato di Palermo e si estende da piazza Casa Professa ai mwblkbastioni di corso Tukory. È uno dei più pittoreschi mercati di mwblograscia, cioè d'alimentaricite-ref-71[71].

Il Capo si sviluppa nel cuore dell'omonimo quartiere: conserva elementi popolari del tipico mercato mediterraneo. Altri mercati storici sono il mwbmamercato delle Pulci e dei mwbmeLattarini; un mercato dell'usato si trova anche in mwbmiPiazza Marina.

Siti archeologici

Vi sono tracce puniche in porzioni dell'antica cinta muraria e nella mwbm8necropoli punico-romana, situata nei pressi di corso Pisani. Del periodo mwbnapunico rimane essenzialmente l'impianto urbano della città, corrispondente a un asse urbano principale (mwbneil Cassaro) e una viabilità minore che si dirama da questo; sono scarse, invece, le testimonianze tangibili.

All'interno di mwbnmVilla Bonanno sono visitabili i resti di due mwbnqdomus romane, poste di fronte al mwbnuPalazzo dei Normanni; altre abitazioni si trovano nei pressi di piazza Pretoria e piazza Sett'Angeli. Quest'ultimo sito presenta stratificazioni, che vanno dal periodo ellenistico-romano a quello bizantino; tra i resti, le pavimentazioni musive di una casa patrizia, un tratto stradale coevo e la parte basamentale di un pilastro di epoca bizantina.cite-ref-72[72]

Il mwbnsParco archeologico del Castellammare, nei pressi della mwbnwCala, include i resti del mwbn0castello-fortezza di epoca normanna, una mwbn4necropoli mwbn8islamica e i resti della Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, quasi interamente rasa al suolo dai bombardamenti del 1943.

Cimiteri monumentali e catacombe

Musei

• mwbpmPalazzo Branciforte - Museo della Fondazione Sicilia, (collezioni archeologiche, numismatiche, filateliche, scultoree, di maioliche e pupi siciliani)
• Palermo Museumcite-ref-73[73]
• Museo della memoria 1943cite-ref-74[74]
• Museo delle Illusioni Ottiche - Palermo Via Mariano Stabile 190
• No Mafia Memorialcite-ref-75[75]
• Museo alla Squadra mobile di Palermocite-ref-76[76]
• Casa museo del beato Padre Giuseppe Puglisicite-ref-77[77]
• Museo del presente e della memoria della lotta alle mafie Giovanni Falcone-Paolo Borsellinocite-ref-78[78]

Ville, parchi e giardini

L'area verde più estesa è quella del mwbtuParco della Favorita. Sono presenti ville e giardini d'interesse storico che mantengono la loro conformazione originale. L'area urbana comprende inoltre ancora rilevanti porzioni di verde agricolo.

Riserve naturali

All'interno del territorio comunale di Palermo sono presenti quattro riserve naturali:

• mwbt8Riserva naturale orientata Capo Gallo: mwbua5858300 m²; comprende l'intero promontorio del Monte Gallo e separa le due borgate di Sferracavallo e Mondello. Vi sono tutelati tratti di costa rocciosa, importanti falesie carbonatiche e tracce di macchia mediterranea;
• mwbuiRiserva naturale integrale Grotta Conza: mwbum43000 m²; corrispondente all'area prossima alla grotta e la cavità stessa, la riserva è collocata sul Pizzo Manolfo, nei pressi di Tommaso Natale. Viene preservato l'ambiente naturale mediterraneo e protette specie di pipistrellicite-ref-79[79];
• mwbukRiserva naturale orientata Monte Pellegrino: mwbuo10500000 m²; comprende l'intero promontorio del Monte Pellegrino e il Parco della Favorita. È stata istituita nel 1996, completando l'iniziativa del XVIII secolo di mwbusFerdinando di Borbone. Sono tutelate le cavità carsiche presenti e le mwbuwspecie endemiche vegetali e animali;
• mwbu4Riserva naturale orientata Grotta della Molara: mwbu8400000 m²; situata nella periferia ovest di Palermo. La riserva contiene testimonianze paleontologiche, paletnologiche e archeologiche, oltre a numerose peculiarità faunistiche (invertebrati cavernicoli e chirotteri), altrove raramente riscontrabilicite-ref-80[80].

Società

Evoluzione demografica

Popolazione storica (migliaia)cite-ref-81[81]

Abitanti censiticite-ref-82[82]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera era di mwbwy25 948 persone, pari al 4,3% dei residenti.cite-ref-83[83] Le nazionalità maggiormente rappresentate erano le seguenti:cite-ref-84[84]

Bangladesh: 6 397
Sri Lanka: 2 730
Romania: 2 502
Ghana: 2 464
Filippine: 1 639
Tunisia: 1 187
Cina: 1 000
Marocco: 977
Nigeria: 875
Mauritius: 758

A partire dal 2020, si registra una forte crescita della presenza di mwbxecinesi, concentrati soprattutto nella zona della stazione centrale, in particolare sulla centralissima mwbxivia Lincoln, dove si sta sviluppando una piccola mwbxmChinatown attorno a un piccolo centro commerciale, sorto con accordo internazionale tra mwbxqCina e mwbxuRegione Sicilianacite-ref-85[85].

Storicamente una nutrita comunità di mwbxsmwbxwarbëreshë della provincia vive a Palermocite-ref-86[86].

Lingue e dialetti

Le lingue più parlate a Palermo sono l'mwbyuitaliano e il mwbyysiciliano nella sua mwbycvariante locale.

Religione

La confessione religiosa più diffusa è quella mwby8cristiana cattolica di mwbzarito latino. I cattolici dal 1624 riconoscono come patrona di Palermo mwbzeSanta Rosalia, a cui sono dedicate le celebrazioni del festino. I patroni secondari mwbziSant'Agata, mwbzmSanta Cristina, mwbzqSanta Ninfa, mwbzuSant'Oliva, mwbzySan Benedetto il Morocite-ref-87[87], mwbzsSant'Onofrio e mwbzwSant'Agatonecite-ref-88[88] non sono più ricordati. Palermo è stata città natale di due pontefici (mwbaeAgatone e mwbaiSergio I), entrambi santificati.

La parrocchia di mwbaqSan Nicolò dei Greci alla Martorana e la comunità religiosa delle mwbausuore basiliane della chiesa di Santa Macrina, appartenenti alla storica enclave mwbayalbanese della provincia, osservano il cattolicesimo secondo il mwbacrito bizantino.

Sono anche presenti, in minoranza, altri mwbakcristiani di più recente arrivo: tra i mwbaoprotestanti, gli mwbasanglicani hanno un loro edificio di culto, la mwbawChiesa anglicana di Palermo, così come i mwba0valdesi, il mwba4Tempio valdese di Palermo; sono piccoli i gruppi di mwba8evangelici e mwbbaortodossi (rumeni, russi).

Nel periodo della dominazione musulmana erano presenti a Palermo più di 300 mwbbimoscheecite-ref-89[89], molte delle quali luoghi di culto cristiani trasformati. Negli ultimi anni, con l'arrivo di migranti mwbbcIslamici del nord Africa, è stata istituita nel 1990 la mwbbgMoschea di Palermo, ricavata dalla vecchia chiesa sconsacrata di San Paolinocite-ref-90[90]cite-ref-91[91].

Il quartiere ebraico medievale era diviso in due parti collegate tra loro dalla mwbciPubblica via (poi diventata via Mastrangelo): la contrada della Meschita (nei pressi di via Giardinaggio e via Calderai) e la contrada della Guazzetta (nei pressi di via Lattarini e vicolo Corrieri). Nel 2011 è stato celebrato per la prima volta dal XV secolo un mwbcmBar mitzvahcite-ref-92[92]cite-ref-93[93]. Dopo quasi cinque secoli, nel 2018 l'oratorio di Santa Maria del Sabato viene trasformato in mwbcwsinagoga della città, diventando così punto di riferimento per l'intera comunità ebraica pur esigua dell'isolacite-ref-94[94].

Sono individuabili da molto più recente, sempre relativo ai flussi migratori, altre piccole minoranze religiosecite-ref-95[95].

Tradizioni e folclore

Tradizioni religiose

• La mwbeafesta di santa Rosalia o mwbeeU fistinu è la festa dedicata alla santa patrona dal 1624 in poi. Ogni anno rappresenta un evento a cui prendono parte migliaia di persone e si svolge con la processione dei carri trionfali della santa per il mwbeiCassaro, con il finale della festa colorato dai giochi pirotecnici sul lungomare del mwbemForo Italico.
• Il 13 dicembre si commemora la fine della carestia del 1646 quando, secondo la leggenda, proprio il giorno di mwbeuSanta Lucia, arrivò in porto un bastimento carico di mwbeycereali. Da allora, per commemorare questo miracolo attribuito alla Santa, in questo giorno i palermitani non mangiano alimenti prodotti con mwbecfarina di mwbegcereali (principalmente mwbekpane e mwbeopasta), bensì con cereali interi o con altre farine. In questa occasione si preparano quindi le classiche mwbesarancine, la mwbewcuccìa (grano con mwbe0crema di mwbe4latte, ricotta e gocce di mwbe8cioccolato), e le mwbfapanelle salate e dolcicite-ref-96[96]. Secondo alcuni autori, si tratta di un uso derivante dal mwbfuciceone anticamente consumato in onore di mwbfyDemetracite-ref-97[97].

Opera dei Pupi

L'mwbgmOpera dei Pupi, patrimonio dell'UNESCO, appartiene alla tradizione marionettistica del teatro epico-popolare della mwbgqSicilia da almeno il 1700 e prende spunto dalle narrazioni cavalleresche tratte da romanzi e poemi del mwbguCiclo carolingio.

Lo stile “palermitano” dell'opera dei pupi caratterizza la Sicilia occidentale e in particolare la città metropolitana di Palermo e i liberi consorzi comunali di Agrigento e Trapani. I pupi palermitani sono alti circa cm. 90 e pesano tra i 5 e i 10 chili. Le gambe possono eseguire un movimento pendolare, hanno le ginocchia articolate e possono sguainare e riporre la spada nel suo fodero grazie a un filo che attraversa la mano destra collegando il ferro di manovra all'elsa della spada. A Palermo, i pupari si dispongono ai lati del palcoscenico (per questo motivo il teatro è più profondo che largo) e, nascosti dalle quinte laterali, operano sullo stesso piano delle marionette, stendendo le braccia. Il maestro puparo si trova dietro la quinta destra (la sinistra degli spettatori), dirige lo spettacolo, manovra le marionette, improvvisa i dialoghi prestando la voce a tutti i personaggi (anche femminili) e realizza gli effetti sonori e di luci. Lo spettacolo veniva accompagnato dalla musica di uno o più violini che, alla fine dell'Ottocento, furono sostituiti dal pianino a cilindro, ancora oggi utilizzato. I cartelli palermitani, dipinti a tempera su tela, sono divisi in diversi riquadri, in genere otto, denominati “scacchi”. Ogni scacco, spesso sottotitolato, corrisponde a uno degli episodi del lungo ciclo carolingio. Un foglio che riportava la scritta “oggi” veniva fissato sullo scacco relativo allo spettacolo della sera mostrando a che punto del ciclo si era arrivati.cite-ref-98[98]

A Palermo si può ammirare la più ricca collezione di Pupi divisa tra il mwbgwMuseo etnografico siciliano Giuseppe Pitré, il mwbg0Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e mwbg4Palazzo Branciforte dove è esposta la mwbg8Collezione Giacomo Cuticchio e mwbhaPina Patti Cuticchio. Ogni anno, oltre alla quotidiana attività dei pupari, viene organizzato il mwbheFestival di Morgana.

Comunità LGBT

Palermo è stata una delle città italiane pioniere del movimento per i diritti mwbhkLGBT. Il 9 dicembre 1980 a Palermo, da un'idea del sacerdote mwbhoMarco Bisceglia con la collaborazione di mwbhsNichi Vendolacite-ref-99[99], Massimo Milani, Gino Campanella e altri militanticite-ref-100[100], viene fondata l'mwbiqArcigay, la prima sezione italiana dell'mwbiuARCI dedicata alla cultura omosessualecite-ref-101[101], che si diffonderà di lì a poco in tutta Italia. Pochi mesi dopo, il 28 giugno 1981, presso mwbioVilla Giulia si svolse la festa dell'orgoglio omosessuale, una delle prime manifestazioni pubbliche per i diritti LGBT in Italia.

Alla parata del mwbiwPride nazionale, svoltasi a Palermo il 22 giugno 2013, hanno preso parte, per la prima volta nella storia delle parate italiane, diverse importanti cariche istituzionali: la Presidente della Camera, la Ministra delle pari opportunità, il Presidente della mwbi0Regione Siciliana e il sindaco della città ospitantecite-ref-102[102]. Inoltre, per l'occasione, è stato istituito il mwbjivillaggio LGBT più grande d'Europa all'interno dei mwbjmCantieri Culturali alla Zisa (mwbjq50000 m²)cite-ref-103[103], dove per 10 giorni sono stati organizzati concerti, mostre d'arte, convegni, rassegne cinematografiche, due discoteche e grandi spazi per la ristorazione e l'artigianatocite-ref-104[104]. Appena tre giorni prima dell'inaugurazione il comune di Palermo aveva dato un segnale concreto di apertura: aveva istituito il mwbj0registro delle unioni civilicite-ref-105[105].

Dal 2010 a Palermo si svolge il Sicilia Queer Filmfest, festa internazionale del cinema mwbkqLGBT e nuove visionicite-ref-sicilia-queer-filmfest-106-0[106] e dal 2012 aderisce alla rete RE.A.DY. (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere)cite-ref-107[107].

Cultura

I mwbl4Cantieri Culturali alla Zisa, oltre a essere un pregevole esempio di mwbl8archeologia industriale, costituiscono uno spazio espositivo per eventi teatrali, musicali, artistici e iniziative culturali di ogni genere. Il Padiglione 18 ospita il Centro internazionale di fotografia, diretto da mwbmaLetizia Battagliacite-ref-108[108].

Archivi e biblioteche

Presso l'mwbmcArchivio di Stato nella sede della Catena, oltre a carte topografiche, pergamene, manoscritti, stampe e atti notarili, è conservato il mwbmgMandato di Adelasia. Si tratta del documento cartaceo più antico d'Europa: una lettera bilingue, in greco e in arabo, scritta nel 1109 dalla terza moglie di mwbmkre Ruggero I, mwbmoAdelasia del Vastocite-ref-109[109]. A Palermo ha sede la mwbm8Biblioteca centrale della Regione Siciliana, che custodisce ogni volume stampato nell'isola.

Archivio Storico Comunale, ospitato nella Sala Almeyda dell'ex convento dei domenicani in via Maqueda
• Archivio Storico Diocesano
• Biblioteca comunale in Casa Professa
• Poli bibliotecari dell'Università di Palermo
• Biblioteca centrale per le Chiese di Sicilia
• Biblioteca del Centro culturale arabo Al-Farabi
• Biblioteca del Centro Regionale per la progettazione e il restauro e per le scienze naturali ed applicate ai beni culturali
• Biblioteca del Centro Siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato"
• Biblioteca dell'Associazione Flavio Beninati
• Biblioteca dell'Istituto Antonio Gramsci Siciliano
• Biblioteca dell'Istituto di Formazione Politica "Pedro Arrupe"

• Biblioteca dell'Istituto Siciliano per la storia antica "Eugenio Manni"
• Biblioteca della Fondazione Gaetano Costa
• Biblioteca della Fondazione Mormino del Banco di Sicilia
• Biblioteca della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo
• Biblioteca e discoteca del Settore Culturale dell'Opera universitaria
• Biblioteca ed Emeroteca del Centro Regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione
• Biblioteca Francescana di Palermo
• Biblioteca mediateca Raymond Roussel del Centro culturale francese di Palermo e di Sicilia
• Biblioteca Multimediale Comunale di Villa Trabia
• Biblioteca Regionale dei Domenicani
• Centro di Documentazione per la Promozione e l'Educazione alla Tutela dei Diritti Umani “Peter Beneson” di Amnesty International

Ci sono inoltre le biblioteche dell'mwbnmUniversità degli Studi di Palermo, che costituiscono il mwbnqSistema bibliotecario dell'Ateneo (SBA), e le due biblioteche dell'mwbnuUniversità LUMSA, che invece aderiscono al Polo SBN comunalecite-ref-110[110].

Istruzione

Ricerca

• Istituto Euro-Mediterraneo di Scienza e Tecnologia (I.E.ME.S.T.)
• Fondazione Ri.MED


• Istituto di biomedicina e di immunologia molecolare "Alberto Monroy"
• Articolazioni territoriali dell'istituto

• Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni
• Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione
• Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati
• Istituto per le tecnologie didattiche
• Istituto di biofisica


Scuole

A Palermo sono presenti più di 450 plessi scolastici, così suddivisi: 162 scuole materne, 144 Istituti di Istruzione primaria, 76 Istituti di Istruzione secondaria di primo grado e 71 Istituti di Istruzione secondaria di secondo grado (dati all'anno scolastico 2007/2008)cite-ref-111[111]. Tra essi vi è l'Istituto Alberghiero Pietro Piazza, scuola più grande d'Italia con 3000 studenti, 370 docenti e 120 aule.cite-ref-112[112]

Università

• mwbreUniversità degli Studi di Palermo, fondata nel 1805, con circa mwbri40 000 iscritticite-ref-113[113], è una delle principali università italiane ed è oggi organizzata nelle cinque scuole delle scienze di base e applicate, giuridiche ed economico-sociali, scienze umane e del patrimonio culturale, medicina e chirurgia, politecnica.
• mwbrgUniversità LUMSA, ateneo non statale con sede principale a mwbrkRoma, è presente a Palermo dal 1997cite-ref-114[114].
• mwbr8Pontificia facoltà teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista", istituita dalla mwbsaCongregazione per l'educazione cattolica della mwbseSanta Sede, iniziò l'attività didattica il 1º ottobre 1981;
• sono presenti sedi distaccate di diverse mwbsmuniversità telematiche

Istituti universitari per l'mwbsyAlta formazione artistica, musicale e coreutica

• mwbskAccademia di Belle Arti, istituita nel 1780, è ubicata nelle storiche sedi di Palazzo Molinelli di Santa Rosalia e Palazzo Fernandez. In origine nacque come mwbsoScuola di disegno, assumendo l'attuale conformazione degli istituti nel 1923.
• mwbswConservatorio Alessandro Scarlatti, istituito nel 1618 nella chiesa della Santissima Annunziata per volontà del viceré Conte De Castro, con il nome di mwbs0Conservatorio del Buon Pastore

Istituti internazionali per la diffusione della lingua e della cultura


Letteratura

Decisiva per lo sviluppo in territorio italiano di una produzione letteraria in mwbuovolgare mwbusromanzo fu la mwbuwScuola siciliana, una corrente filosofico-letteraria, che si sviluppò dal 1166 al 1266. Ebbe i suoi centri maggiori a Palermo e mwbu0Messinacite-ref-115[115]cite-ref-116[116]. Fu particolarmente operosa nella prima metà del XIII secolo, tra il 1230 e il 1250, presso la corte di mwbvyFederico II di Svevia. La mwbvcpoesia lirica della scuola, in mwbvgvolgare siciliano aulico, ebbe anche il merito di introdurre il mwbvksonetto. Esercitò un chiaro influsso sulla produzione culturale delle città ghibelline dell'Italia centrale (come per esempio mwbvoBologna, dove visse mwbvsGuido Guinizelli, padre del mwbvwDolce stil novo). La Scuola siciliana, anche se in genere ricordata soprattutto per la produzione poetica, fu in realtà caratterizzata da una molteplicità di interessi culturali e scientifici. Diede infatti un notevole impulso alle conoscenze matematiche, tecnico-scientifiche, agli studi di letteratura filosofica araba, di alchimia, astrologia e mantica, per opera principalmente di mwbv0Michele Scoto (presso la corte palermitana furono tradotti mwbv4Avicenna, mwbv8Averroè e mwbwaAlpetragio), e alla conoscenza della letteratura greco-bizantina e della poesia tedesca, soprattutto della lirica cortese d'amore del mwbweMinnesangcite-ref-117[117].

Tra i primi anni del XIV secolo e la metà del XV la cultura umanistica diffuse l'importanza della filologia e personaggi di spicco del periodo, come mwbwwAntonio Beccadelli, detto il Panormita, si dedicarono quasi esclusivamente a dar nuova vita a testi antichi, senza donare contributi originali, ma producendo materiale importantissimo dal punto di vista accademico. mwbw0Francesco Balducci fu uno degli ultimi esponenti della corrente letteraria siciliana del mwbw4petrarchismo. Il più importante poeta palermitano del XVII secolo fu mwbw8Pietro Fullone. Fece parte dell'Accademia dei Riaccesi, assieme a mwbxaTommaso Aversa, mwbxeOrtensio Scammacca, Giuseppe Galeano, Vincenzo Auria, Giuseppe Galeano, Ippolito Maia e tanti altri. Pietro Fullone rappresentò il legame tra il mwbximonrealese mwbxmAntonio Veneziano, che scrisse nel XVI secolo, e i due più importanti poeti siciliani a cavallo tra il mwbxqXVIII e il XIX secolo, il catanese mwbxuDomenico Tempio e il palermitano mwbxyGiovanni Meli.

mwbxgGiovanni Meli raggiunse notorietà in tutta Italia aderendo ai modi e allo stile dell'mwbxkArcadia, di cui è ritenuto il più grande esponente assieme a mwbxoMetastasio. Tra i più illustri scrittori palermitani va ricordato mwbxsGiuseppe Tomasi di Lampedusa.

Il movimento letterario mwbx0Gruppo 63 si costituì a Palermo nel 1963 per iniziativa di alcuni intellettuali fortemente critici nei confronti dei modelli letterari degli anni 1950. Fu definito di mwbx4neoavanguardia per differenziarlo dalle mwbx8avanguardie storiche del Novecento.cite-ref-118[118]

Filosofia

La mwbyyBiblioteca filosofica di Palermo, fu fondata da mwbycGiuseppe Amato Pojerocite-ref-119[119]. Dapprima cenacolo, si trasformò poi in mwbywSocietà per gli studi filosofici e infine in Biblioteca filosofica di Palermo, costituita legalmente il 26 luglio 1910 da un gruppo di soci fondatori con in testa mwby0Giovanni Gentile. Ebbe vita attivissima dal 1910 al 1937, quando divenne una sezione dell'Accademia di scienze, lettere e arti. Esercitò larga influenza nel generale movimento del pensiero speculativo e scientifico, facendo di Palermo la capitale della filosofia italianacite-ref-120[120]. Vide la partecipazione di eminenti studiosi italiani e stranieri come mwbziCosmo Guastella, mwbzmFrancesco Orestano, mwbzqSantino Caramella, mwbzuVito Fazio Allmayer, mwbzyAgostino Gemelli, mwbzcGiovanni Vailati, mwbzgLev Gillet, mwbzkFranz Brentano. Dallo scoppio della mwbzoSeconda guerra mondiale non ha più svolto vera ed efficace attività, anche se ne è stata proposta la ricostituzione.cite-ref-121[121]cite-ref-122[122] Va inoltre ricordato mwb0mAntonio Aliotta, che si pose in polemica con l'imperante mwb0qneoidealismo di mwb0uBenedetto Croce e di mwb0yGiovanni Gentile.

Arte

L'mwb04Accademia di Belle Arti di Palermo venne istituita nel 1780 e in origine nacque come mwb08Scuola di disegno, assumendo l'attuale conformazione degli istituti nel 1923. In quell'anno nasce il mwb1aliceo artistico mwb1eEustachio Catalano, fondato da mwb1iErnesto Basilecite-ref-123[123]. Dal 2013 si svolge la Biennale Internazionale d'Arte di Palermocite-ref-124[124].

Palermo ha dato i natali a mwb1wGiacomo Serpotta, principale esponente della mwb10famiglia di scultori, famoso per aver rinnovato significativamente la tecnica dello mwb14stucco. Altra nota dinastia di artisti, considerati tra i principali maestri nella scultura del mwb18Rinascimento siciliano fu quella dei mwb2aGagini, il cui principale esponente fu mwb2eAntonello.

Musica

Palermo ha dato i natali a importanti musicisti come, per esempio, mwb2kSigismondo d'India. Il più celebre è mwb2oAlessandro Scarlatti, compositore italiano di mwb2smusica barocca, che, in campo operistico, viene considerato uno dei padri della mwb2wScuola musicale napoletana.

Di rilievo anche il musicologo mwb24Nino Pirrotta, autore di numerose pubblicazioni sulla musica antica.


L'mwb3mOrchestra Sinfonica Siciliana, istituita dalla mwb3qRegione Siciliana nel 1951, dal 2001 ha la sua sede fissa presso il mwb3uTeatro Politeama. All'interno dell'ex chiesa di Santa Maria dello Spasimo c'è la sede del mwb3yBrass Group, che la utilizza come auditorium per concerti.

Negli anni settanta la città è stata sede del mwb3gPalermo Pop, tra i primissimi festival mwb3krock tenutisi in mwb3oItalia.

Cinema

La città ospita storicamente produzioni cinematografiche ed ha fatto da sfondo a diverse pellicole, fra le quali, tra le più celebri mwb38Il Gattopardo per la regia di mwb4aLuchino Visconti e mwb4eIl padrino - Parte III di mwb4iFrancis Ford Coppola. In città avviene la prima proiezione siciliana del mwb4mcinematografo dei mwb4qfratelli Lumière nell'aprile del 1897 e, successivamente nasce la mwb4uLucarelli Film nel 1905, prima mwb4yCasa di produzione cinematografica dell'Isola.

Media

Stampa ed editoria

Il principale quotidiano cartaceo attualmente pubblicato a Palermo è il mwb5qmwb5uGiornale di Sicilia. mwb5ymwb5cLa Repubblica ha una redazione in città, che pubblica l'edizione locale del quotidiano.

Dal 1900 al 1992 si pubblicò anche il quotidiano mwb5kmwb5oL'Ora

In città hanno sede diverse case editrici:

• mwb54Sellerio
• mwb6aFlaccovio
• mwb6iPalumbo
• Kemonia Edizioni
• Navarra Editore
• Urban Apnea Edizioni
• Qanat, Editoria & Arti Visive
• Novantacento
• Edizioni Kalòs
• Edizioni della Battaglia
• Edizioni Leima
• mwb6wIla Palma
• Il Palindromo
• Glifo edizioni

Dal 2011 la città ospita mwb7aUna marina di libri, festival dell'editoria indipendente.

Radio

• RTA Radio Tivù Azzurra
• Radio In
• Radio Margherita Giovane
• Radio Arcobaleno
• Canzoni Napoletane
• Radio One

• Radio Time
• Radio Time 90
• Radio Sprintcite-ref-125[125]
• Radio Battikuore
• Radio Mia (disponibile solo in streaming)
• Radio Reporter
• Radio Action (disponibile solo in streaming)
• Dabliu Radio
• Radio Evangelica
• Radio Spazio Noi InBlu
• Radio Palermo Lido Arenella

Televisione

Nella sede mwb8eRAI di Palermo, inaugurata nel 1986, vi è un polo produttivo dedicato al Mediterraneo, con un centro di produzione TV e un auditorium. Dal 2001 al 2012 produceva il canale in italiano e arabo Rai Med. Quotidianamente si trasmettono TG e GR regionali e si producono le rubriche Mediterraneo, Riva Sud, Buongiorno regione e il Settimanale della TGR. L'archivio storico di RAI Sicilia è costituito da 886 programmi televisivi realizzati tra il 1979 e il 1993, riversati e digitalizzati.

• mwb8qRAI - Rai 3 mwb8uTGR Sicilia (LCN 3)
• mwb8cTGS - Telegiornale di Sicilia | Gruppo mwb8gGiornale di Sicilia (LCN 12)
• mwb8oTRM 13 - Tele Radio del Mediterraneo - (LCN 13)
• mwb8wGruppo 7 Gold - Telerentcite-ref-126[126] (LCN 15)
• Tele One 16 - Gruppo MEDIA ONE (LCN 16)
• TVM - Tele Video Market (LCN 19)

Scienze matematiche, fisiche e naturali

Il mwb9wCircolo Matematico di Palermo è un'organizzazione accademica di matematica fondata da mwb90Giovanni Battista Guccia il 2 marzo 1884. Viene considerata la più antica tra le società matematiche fondate in Italiacite-ref-127[127]. All'inizio del XX secolo il circolo annoverava tra i suoi membri quasi mille tra i più prestigiosi matematici del mondo. mwb-iEdmund Landau, il grande teorico dei numeri di mwb-mGottinga, nell'aprile del 1914 definiva Palermo mwb-qIl centro del mondo matematicocite-ref-il-bel-circolo-di-guccia-128-0[128].

Tra i più noti scienziati palermitani va ricordato mwb-oDomenico Scinà. Fu il primo a occupare la cattedra di fisica sperimentale all'Accademia degli studi di Palermo. Nei primi anni del XIX secolo venne inoltre nominato regio storiografo dal re mwb-sFerdinando di Borbone. Nel 1812 collaborò alla stesura della mwb-wcostituzione siciliana e fu membro perpetuo della Commissione di pubblica istruzione ed educazione in Sicilia. Ha lasciato diverse opere di carattere scientifico e storico.

Decisivo fu poi l'intervento nel 1867 di mwb-4Gaetano Giorgio Gemmellaro, che confermò i risultati cui era pervenuto Domenico Scinà. Gemmellaro nel 1866 creò la prima collezione universitaria di geologia e paleontologia, fondando il mwb-8museo che porta il suo nome. Svolse un'intensa attività di ricerca e collaborò con mwb-aCharles Lyell e con la mwb-eGeological Society, uno dei centri più prestigiosi della geologia mondialecite-ref-129[129]. Importante fu inoltre l'attività svolta a Palermo da mwb-yPietro Doderlein. Originario di mwb-cDubrovnik, nel 1862 venne chiamato a ricoprire la cattedra di zoologia e anatomia comparata all'Università di Palermo e organizzò in modo esemplare il Museo di storia naturale di Palermo, poi divenuto mwb-gMuseo di zoologia Pietro Doderlein, ed ebbe un'influenza decisiva sullo sviluppo della zoologia e sul progresso della biologia marina in Sicilia.

Va ricordato anche l'mwb-oOsservatorio astronomico di Palermo, con una storia di oltre duecento anni di attività, segnati da picchi di eccellenza e fasi di declino. Fondato nel 1790 per volontà di mwb-sFerdinando I di Borbone, venne eretto sulla torre pisana del mwb-wPalazzo Reale, e fu immediatamente dotato della migliore strumentazione allora disponibile, commissionata da mwb-0Giuseppe Piazzi, che ne fu il primo direttore. Nel 1801 dall'Osservatorio di Palermo venne scoperto mwb-4Cerere, così chiamato in onore del mwb-8famoso mito che si svolge proprio in Sicilia. Un'altra importante scoperta fu quella dell'mwcaaammasso globulare mwcaeNGC 6541 da parte di mwcaiNiccolò Cacciatore. Oggi l'Osservatorio di Palermo, intitolato a mwcamGiuseppe Vaiana, è una delle strutture dell'mwcaqIstituto nazionale di astrofisica (INAF) e porta avanti diversi progetti di ricerca.

Un illustre botanico palermitano fu mwcayFilippo Parlatore. Si deve al suo impegno la rinascita di forme associative nel campo della scienza mwcacbotanica, che condurrà nel 1888 alla nascita della mwcagSocietà botanica italiana. Nel 1841 fondò lmwcak'mwcaoErbario centrale italiano e nel 1844 il mwcasGiornale botanico italiano. Tra i più importanti direttori dell'mwcawOrto botanico di Palermo mwca0Vincenzo Tineo e mwca4Agostino Todaro. Altri due importanti botanici sono stati mwca8Paolo Silvio Boccone e mwcbaGiuseppe Catalano.

Nelle mwcbiscienze naturali si distinse l'ornitologo mwcbmBaldassare Palazzotto (1777-1858), dimostratore di Scienze Naturali alla Real Università e direttore della Biblioteca Comunale di Palermo. Va menzionato anche mwcbqCesare Airoldi, naturalista del XVIII secolo, che portò avanti soprattutto studi di mwcbumineralogia.

Nella mwcbcchimica si è distinto mwcbgStanislao Cannizzaro. Nel 1858 pubblicò il fondamentale mwcbkSunto di un corso di filosofia chimica e fece scoperte note come mwcboReazione di Cannizzaro e mwcbsRegola di Cannizzaro. Fu tra i fondatori, nel 1871 a Palermo, della rivista scientifica mwcbwGazzetta Chimica Italiana e nel 1891 vinse la mwcb0Medaglia Copley per i suoi lavori scientifici. A lui è stato intitolato il mwcb4cratere lunare Cannizzaro, situato nell'emisfero opposto alla Terra, subito oltre il margine nordorientale. Tra gli altri prestigiosi chimici palermitani vanno ricordati mwcb8Emanuele Paternò e mwccaDomenico Marotta.

Nelle mwcciscienze mediche vanno ricordati il pediatra mwccmGiovanni Di Cristina, l'oncologo mwccqMaurizio Ascoli.

Tra i più noti mwccygeodeti palermitani, mwcccCorradino Mineo. Tra gli mwccgentomologi, mwcckPietro Genduso. Vanno inoltre ricordati i mwccomatematici mwccsMichele De Franchis, mwccwFrancesco Paolo Cantelli, mwcc0Salvatore Correnti, mwcc4Renato Calapso e mwcc8Michele Cipolla, e i mwcdafisici mwcdeDamiano Macaluso e mwcdiMichele La Rosa. mwcdmLuigi Crocco è stato tra i maggiori studiosi mondiali nel campo dell'mwcdqaerodinamica teorica e della mwcdupropulsione a razzo.

Storiografia

mwcdgMichele Amari ha contribuito in modo rilevante alla conoscenza della mwcdkstoria della Sicilia islamica ed è ritenuto il fondatore dell'organizzazione scientifica e metodologica degli studi di mwcdoorientalistica in Italia.

mwceeRosario Gregorio fu uno degli storici palermitani più importanti del XVIII secolo. La sua opera maggiore è mwceiConsiderazioni sopra la storia di Sicilia dai tempi normanni sino a' presenti, di cui i sette volumi uscirono dal 1805 al 1826.Fondamentale è stato il lavoro svolto da mwcemGioacchino Di Marzo, tra i fondatori della moderna mwceqstoria dell'arte siciliana, mentre per ciò che riguarda la storiografia siciliana in generale, ebbe il merito d'aver dato vita a la mwceuBiblioteca storica e letteraria di Sicilia, ossia Raccolta di opere inedite e rare di scrittori siciliani dal secolo XVI al XIX, in ventotto volumi, in cui raccolse la vita pubblica e privata, intellettuale e morale della Sicilia, e soprattutto di Palermo, dagli inizi del XVI secolo fino alla fine del mwceyXVIII, tramite le notizie che ne avevano dato diaristi e cronisti come mwcecRocco Pirri, mwcegFilippo Paruta, mwcekVincenzo Auria, il mwceoMongitore e mwcesFrancesco Maria Emanuele Gaetani.

Va ricordato anche l'mwce0archeologo, mwce4numismatico e mwce8paleografo mwcfaAntonio Salinas. Socio nazionale dei mwcfeLincei, fu tra i più importanti curatori museali in Sicilia, pioniere di un'idea di museo come luogo di raccolta di "bene comune", oltre che tra i fondatori dell'mwcfiIstituto italiano di numismatica. Partecipò agli scavi che si effettuarono a mwcfmMozia, mwcfqSelinunte, mwcfuTindari, mwcfySolunto, mwcfcLilibeo ed ebbe diversi altri incarichi, come quello di primo archeologo della Missione scientifica italiana ad mwcfgAtene. Fu il primo a illustrare i monumenti del mwcfkCeramicocite-ref-130[130]cite-ref-131[131]. Tra le collezioni del mwcgiMuseo archeologico regionale di Palermo, intitolato allo studioso, c'è quella di oltre 6.000 pezzi che lo stesso Salinas cedette al Museo nel 1914.

Cucina

La cucina palermitana rientra nel modello nutrizionale della mwcgwdieta mediterranea e mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite in Sicilia negli ultimi due millenni. Tra le pietanze più famose troviamo la mwcg0caponata (utilizzata sia come antipasto sia come contorno), primi come la mwcg4pasta con le sarde o mwcg8anelletti al forno e secondi come le mwchasarde a beccafico o l'arrosto panato alla palermitana. L'insalata tipica è invece quella di arance con erba cipollina, olio d'oliva, sale e pepe.

Come in molte parti del Mediterraneo, il mwchivino accompagna i pasti palermitani. La tipica bevanda alcolica è l'mwchmAnice Unico Tutone, un prodotto ad altissima gradazione alcolica (60 gradi) a base di mwchqanice misto aromatizzato con parti di mwchucumino e che, mischiato all'acqua fredda, compone la famosa bevanda rinfrescante chiamata mwchyAcqua i zammù.

Palermo è famosa per la sua mwchgpasticceria e in maniera particolare per i dolci tipici, che hanno come ingrediente principale la crema di ricotta: mwchkcannoli, mwchocassate, dita d'apostolo, sigarette, mwchssfince (che si mangiano il giorno di San Giuseppe), la mwchwcuccìa (che si mangia il giorno di mwch0Santa Lucia) e i mwch4biscotti di San Martino ripieni (che si mangiano il giorno di mwch8San Martino). Il cuoco palermitano mwciaFrancesco Procopio dei Coltelli è ritenuto il padre del mwciegelato, uno dei dessert più consumati e noti al mondo. A Palermo hanno avuto origine anche la mwciifrutta martorana e più recentemente l'mwcimIris, creata da un pasticcere palermitano nel 1901.

Cibo da strada

Un aspetto caratteristico della cucina locale è il mwciwcibo da strada, largamente diffuso. Il mwci0panino con la milza, (pani câ meusa) che viene preparato con fette di mwci4milza e mwci8polmone di mwcjavitello fritte nello mwcjestrutto e può essere consumato mwcjischiettu (semplice) o mwcjmmaritatu (con scaglie di caciocavallo o ricotta o entrambi), e il panino con mwcjqpanelle, frittelle salate di farina di ceci spesso accompagnate con le mwcjucrocché (morbide crocchette fritte di patate), si contendono il primato in tale campo. Molto popolare anche una variante palermitana della pizza chiamata mwcjysfincione: una focaccia preparata con pomodoro, cipolla, caciocavallo e olio d'oliva. Altre pietanze che rientrano nella categoria sono la mwcjcstigghiola, la mwcjgfrittola e la mwcjkcaldume (mwcjoquarume).

Molto diffusi i cosiddetti mwcjwpezzi di rosticceria locale, tra cui: mwcj0calzoni, mwcj4ravazzate, mwcj8rizzuole, mwckarollò (che hanno come base una sorta di pasta brioche poi farcita all'interno), mwckemattonelle (pasta sfoglia in forma rettangolare farcita in vario modo), e le celeberrime mwckiarancine.

Eventi

• mwckwFesta di santa Rosalia, le celebrazioni della Patrona (mwck0fistinu), che si concludono annualmente il 14 luglio, costituiscono uno degli eventi cittadini più noti;
• mwck8Fiera del Mediterraneo, manifestazione espositiva svolta dal 1946 al 2008 e di nuovo nel 2015cite-ref-132[132];
• Le Vie dei Tesori, manifestazione nata nel 2006 per promuovere e valorizzare il patrimonio storico-monumentale della città di Palermo, rendendo fruibili anche luoghi solitamente non aperti al pubblico o difficilmente visitabili.cite-ref-133[133];
• mwclsPalermo Comic Convention, chiamato anche mwclwSalone Internazionale del Fumetto - Games - Cinema - New Media, è un evento dedicato alla mwcl0pop culture che si tiene annualmente dal 2015 e si svolge presso la Fiera del Mediterraneo;
• mwcl8Palermo Pop, tra i primissimi esempi di festival mwcmafolk, mwcmerock e mwcmijazz in Italia, si svolse in tre edizioni dal 1970 al 1972;
• mwcmqPremio Mondello, premio letterario istituito nel 1975;
• mwcmySole Luna Doc-film Festivalcite-ref-134[134], rassegna cinematografica dedicata al documentario nata nel 2006;
• mwcmwSport film festival, rassegna internazionale del cinema sportivo nata nel 1979;
• mwcm4Rally aereo di Sicilia, rally organizzato presso l'mwcm8aeroporto di Boccadifalco dal 1949;
• mwcneWorld Festival on the Beach, manifestazione sportiva attiva dal 1995.

Nel 2015 ha ospitato la biennale europea di arte contemporanea mwcnmManifesta 12cite-ref-135[135]; è stata inoltre mwcngCapitale italiana della cultura nel 2018cite-ref-136[136] e mwcn0Capitale italiana dei Giovani nel 2017cite-ref-137[137].

Geografia antropica

Urbanistica

La forma del primo nucleo della città ricorda un piede e pertanto Palermo viene spesso definita mwco0Piede Feniciocite-ref-138[138]. Lo sviluppo urbanistico ha risentito delle varie dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli con una grande varietà di ambienti e scorci; in ultimo l'espansione recente ha reso il mwcpicentro storico un luogo ben differenziato dalla cosiddetta Palermo Nuova.

Quadro amministrativo

La città di Palermo è capoluogo della mwcpuRegione Siciliana (mwcpyregione a statuto speciale) e della mwcpcCittà metropolitana di Palermo (fino al 2015 mwcpgProvincia di Palermo).

Il territorio comunale si estende su una superficie di mwcpo161 km² con una popolazione di circa mwcps670 000 abitanti.

Suddivisioni storiche

Il mwcqqcentro storico di Palermo (che corrisponde alla prima circoscrizione) è suddiviso in quattro parti da mwcquVia Maqueda e mwcqyCorso Vittorio Emanuele, che incrociandosi a piazza Vigliena danno origine alla mwcqccroce barocca (i mwcqgmwcqkQuattro Canti, detto anche "Teatro del Sole").

I quattro quartieri storici o mwcqsmandamenticite-ref-139[139] così creati sono:

• mwcriKalsa o Mandamento Tribunali,
• mwcrqLa Loggia o Mandamento Castellammare,
• mwcrySeralcadio o Il Capo o Mandamento Monte di Pietà,
• mwcrgAlbergheria o Mandamento Palazzo Reale.

Circoscrizioni

La città di Palermo è ripartita in mwcseotto circoscrizioni, ripartite a loro volta in mwcsi25 quartieri e mwcsm55 unità di primo livello.

Frazioni

Palermo è una città policentricacite-ref-140[140], poiché durante l'espansione urbanistica novecentesca vennero inglobati centri urbani preesistenticite-ref-141[141], talvolta ormai poco distinguibili all'interno del tessuto urbano.

Una capillare rete viaria di antica origine metteva in collegamento il centro storico con questi insediamenti minori, di cui alcuni erano borgate marinare e altri erano dediti all'agricoltura degli mwcs8agrumi.

Borgate marinare

• mwctgMondello è una località balneare, originariamente villaggio di pescatori, sviluppatosi intorno a un'antica tonnara. In seguito alla bonifica del territorio circostantecite-ref-142[142], tra il 1892 e il 1910, viene costruita una città giardino con numerose ville in stile mwct0mwct4liberty e il Kursaal a mare. Da mwct8Mondello si accede alla mwcuaRiserva naturale di Capo Gallo - mwcueIsola delle Femmine.
• mwcumSferracavallo è un borgo marinaro e turistico, e sviluppatosi intorno alla tonnara di Calandria, tra i mwcuqMonti Billiemi e Pizzo Santa Margherita. Durante alcuni scavi archeologici nelle grotte Impiso, Pecoraro e Conza sono stati scoperti materiali del mwcuupaleolitico superiore.
• mwcucAddaura è una borgata che si trova a sud-ovest di Mondello e che ospita numerose ville di recente costruzione. A circa mwcug70 m s.l.m., si trovano alcune grotte dove sono stati rinvenuti resti del paleolitico e del mesolitico che si trovano al mwcukMuseo archeologico regionale Antonino Salinas; in altre grotte vicine sono stati rinvenuti graffiti con figure umane e animali d'era paleolitica. La costa dell'Addaura un tempo era difesa da una torre del XV secolo di cui non resta molto.
• mwcusArenella-Vergine Maria sono due borgate marinare un tempo dedite alla pesca del mwcuwtonno. Le località nacquero come villaggi di pescatori attorno alle tonnare durante l'Ottocento. Formano il XXV quartiere cittadino e al suo interno troviamo il mwcu0porticciolo turistico dell'Acquasanta. Qui, stretto tra le creste rocciose del Monte Pellegrino e il mare si estende il mwcu4Cimitero dei Rotoli del 1837.
• mwcvaSettecannoli è situata nell'area di sud-est della città. Al suo interno hanno sede il litorale di Romagnolo, il porticciolo della Bandita ed il territorio di mwcveAcqua dei Corsari. Sede di numerosi stabilimenti balneari - tra cui i più noti Bagni Virzì, Bagni Petrucci, Bagni Italia - da fine Ottocento a metà Novecento, ha poi subito un processo di profondo degrado ed inquinamento.

Borgate di campagna

• mwcvsCiaculli è una località del Comune di Palermo che conserva le caratteristiche della tipica borgata di campagna. Si trova alle porte della città e conta circa mwcvw9 500 abitanti. Rientra nella II Circoscrizione e insieme con la frazione di Croceverde-Giardina forma la nona Unità di primo livello di Palermo. Vicino si trova Santa Maria di Gesù, altra borgata di origine contadina. A Ciaculli si coltiva il mwcv0mandarino tardivo, protetto da mwcv4Slow Food.
• mwcwaCroceverde è una piccola frazione o borgata rurale di Palermo. Sorge nell'angolo meridionale della pianura Conca d'Oro, e conta circa mwcwe1 100 abitanti. Dista pochi chilometri dal tessuto urbano di Palermo, ed è confinante con due località limitrofe: a nord-ovest Ciaculli, confinante per mezzo dell'omonima strada, e a sud-est mwcwiGibilrossa, frazione di Misilmeri, nota per le imprese garibaldine.
• mwcwqBelmonte Chiavelli è distaccata dal resto del tessuto urbano della città dalla Circonvallazione di Palermo, ed è situata in un'area di forte pendenza ai piedi del Monte Grifone. Da Belmonte Chiavelli è visibile un panorama completo della città.
• mwcwySanta Maria di Gesù è una località o borgata del comune di Palermo. Si sviluppa attorno l'mwcwcomonimo cimitero storico. È ubicata ai piedi del Monte Grifone, tra le altre borgate di Ciaculli e di Belmonte Chiavelli.
• mwcwkBaida e mwcwoBoccadifalco, sono due antiche borgate collinari fuse tra loro che offrono una vista panoramica sulla piana palermitana. Abitati sparsi, caratterizzati da strade ripide e tortuose dove sorgono ville immerse nel verde. Ai piedi delle colline si trova la pista dell'mwcwsAeroporto di Palermo-Boccadifalco.

Economia

Agricoltura e pesca

Benché il territorio sia prevalentemente urbanizzato, all'interno del comune sono presenti vasti territori dedicati all'agricoltura. In particolare forte è la presenza di questi terreni nella zona di mwcxqCiaculli, dove viene coltivato un particolare tipo di mwcxumandarino localecite-ref-143[143] per il quale i produttori si sono riuniti in un consorziocite-ref-144[144]. Tale consorzio tratta anche un frutto, che in zona trova il suo habitat: la mwcx4nespola.

La pesca è un'importante attività cittadina: grossi gruppi di pescatori sono presenti in alcuni porti minori cittadini come mwcyaLa Cala e soprattutto il mwcyeporto di Sferracavallocite-ref-145[145]. La borgata è infatti rinomata per la grossa presenza di ristoranti specializzati nella preparazione di pietanze a base di prodotti itticicite-ref-146[146]. L'allevamento è diffuso soprattutto al di là delle alture, che delimitano il tessuto urbano della città. È inoltre diffuso al largo della costa cittadina l'allevamento del mwcyotonnocite-ref-147[147].

Industria e servizi

Il principale polo industriale cittadino è il mwczyporto di Palermo con la presenza dei mwczccantieri navali di proprietà della mwczgFincantieri, che generano anche un grosso indotto. Altri poli industriali cittadini sono: il quartiere industriale di mwczkBrancaccio dove sono presenti molte attività industriali di media dimensione, il maggiore deposito ferroviario merci della città e i capannoni della nettezza urbana comunale e degli autobus; la Zona Industriale Nord, nota anche come via Ugo La Malfa, anche se quest'area è in larga parte occupata da società di servizi; la zona di Partanna. Altre zone industriali sono ormai dismesse come l'area dell'ex Chimica Arenella, destinata a trasformarsi in zona turistico alberghiera.

Il terziario e i servizi rappresentano la principale economia cittadinacite-ref-148[148]. In particolare la grossa presenza di uffici governativi della mwcaqRegione Siciliana, degli uffici comunali e provinciali (tra cui la filiale della mwcauBanca d'Italia), oltre che delle sedi regionali di enti pubblici o di società a capitale pubblico, tra cui la mwcayRAI, occupa direttamente e tramite l'indotto una grossa fetta della popolazione attivacite-ref-149[149]. Sono inoltre nate molte società di servizi che si occupano di telefonia.

Importante settore è quello bancario. La città è stata per decenni sede principale del mwcawBanco di Sicilia sin dalla fondazione del banco fino all'incorporazione in Unicredit. Altre banche con sede a Palermo erano la mwca0Banca Nuova e la Banca di Palermo.

Il settore commerciale è invece orientato al dettaglio e alle aziende di piccola e media dimensione. Il 25 novembre del 2009 ha aperto ufficialmente il primo grosso centro commerciale presente sul territorio comunalecite-ref-150[150], il mwcbmForum Palermo nel quartiere mwcbqRoccella, a cui ne sono seguiti altri.

Turismo

Palermo, già nel ‘700, era spesso metà di visitatori del mwccaGrand Tour compiuto da artisti, letterati e nobili europei (specialmente provenienti da mwcceGran Bretagna, mwcciFrancia e mwccmGermania) vedendo ospite grandi personaggi come per esempio: mwccqJean-Pierre Houël, mwccuAlexandre Dumas (padre), mwccyGuy de Maupassant e mwcccJohann Wolfgang von Goethe.

Il turismo è un settore molto importante nell'economia della città, che attrae per il suo mwcckclima mediterraneo, per il cibo caratteristico, per i luoghi naturali, il patrimonio artistico-architettonico e culturale. A partire dagli anni 2000 ha subito un profondo incrementocite-ref-151[151] anche grazie al sempre crescente traffico crocieristico.cite-ref-152[152]

Il mwcdmturismo religioso ha il suo fulcro nel culto di mwcdqSanta Rosaliacite-ref-153[153]. A partire dal 2017 è stata rivalutata la "mwcdkMagna Via Francigena", da Palermo ad mwcdoAgrigento (sezione della "mwcdsVia Francigena"), la percorrenza della quale permette di conseguire il "Testimonium", prova della propria devozione.cite-ref-154[154]

Il mwceeturismo LGBT vede una città da sempre culturalmente aperta alle diversità la quale ha alle spalle una storia che l'ha vista protagonista nel mwceimovimento LGBT italiano, con la nascita di mwcemArcigaycite-ref-155[155] e lo svolgimento di una delle prime parate italianecite-ref-156[156]. Ricca di localicite-ref-157[157], serate e di luoghi di ritrovo estivi come le spiagge di Barcarello e mwcfaBalestratecite-ref-158[158] (dove si può anche praticare nudismo), offre anche importanti iniziative culturali a tema come il Sicilia Queer Filmfest (rassegna di cinematografia gay internazionale)cite-ref-159[159] e manifestazioni come il Palermo Pridecite-ref-160[160] accompagnato annualmente dall'organizzazione del villaggio LGBT e dalla parata conclusiva nel mwcf0centro storico della città. Negli ultimi anni è diventata sempre più numerosa l'offerta di strutture turistiche omofilecite-ref-161[161] come hotel e bed and breakfast.cite-ref-162[162]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Palermo è attraversata, da sud-est a nord-ovest, dal mwcg8viale della Regione Siciliana (detto anche circonvallazione di Palermo); l'arteria assume per la città un'importanza fondamentale in quanto connette alla viabilità urbana le due autostrade (A19 e A29): l'mwchaautostrada A19, che la collega a mwcheCatania dal 1975cite-ref-aperture-autostrade-163-0[163] e all'mwchyautostrada A20 per Messina nei pressi dell'uscita Buonfornello e infine l'mwchcautostrada A29, che collega Palermo a mwchgMazara del Vallo, all'aeroporto mwchkPunta Raisi e all'A29 Dir. Alcamo-Trapani; questa, inaugurata nel 1978cite-ref-aperture-autostrade-163-1[163], fu collegata alla circonvallazione alla fine degli anni 1980. Alla circonvallazione sono connesse anche due strade statali: la mwch4SS 186, che collega Palermo a Partinico uscendo in direzione sud-ovest lungo corso Calatafimi e che, dopo aver superato viale della Regione Siciliana, raggiunge il quartiere periferico di Mezzomonreale e prosegue fino a raggiungere Borgetto e Partinico, dove si innesta sulla mwch8strada statale 113 Settentrionale Sicula; e la mwciaSS 624, che ha inizio da via Ernesto Basile, in corrispondenza del cavalcavia che sovrasta viale della Regione Siciliana sud-est e termina confluendo nella strada statale 115 Sud Occidentale Sicula.

Per mwciiAgrigento si percorre lo mwcimscorrimento veloce Palermo-Agrigento, che è un asse stradale, che collega le due città passando per mwciqLercara Friddi e per la valle del mwciuPlatani. Lo scorrimento veloce non ha una classificazione ufficiale in quanto tale ed è costituito da due strade statali:

• parte della mwcigstrada statale 121 Catanese, dall'intersezione con la mwcikA19, presso l'uscita di mwcioVillabate, fino al bivio Manganaro, presso mwcisVicari
• l'intera tratta della mwci0strada statale 189 della Valle del Platani, dal bivio Manganaro fino ad Agrigento

Le due arterie sono collegate senza soluzione di continuità in corrispondenza del bivio Manganaro, costituendo effettivamente un unico asse stradale.

Strade europee

• mwcjmStrada europea E90: ne fanno parte le autostrade A19, A20 e A29 ed è una mwcjqstrada europea di classe A della dorsale ovest-est, che si estende da Lisbona in Portogallo fino a Habur in Turchia ai confini con l'Iraq.
• mwcjyStrada europea E25: è una strada di classe A e una dorsale nord-sud. In particolare la E25 collegava inizialmente Hoek van Holland a Genova con un percorso lungo 1547mwcjc km, attraverso Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia, Svizzera e Italia. Nel 1999 è stato deciso di allungare l'itinerario fino a Palermo, passando per la Corsica e la Sardegna.

Ferrovie

Nel territorio comunale passa gran parte dei treni isolani: le stazioni ferroviarie svolgono anche il traffico metropolitano. Le principali stazioni sono:

• La mwckustazione centrale, edificata alla fine del XIX secolo; fu rimodellata nel dopoguerra con la costruzione di due piani superiori mantenendone lo stile architettonico mwckyneoclassico. Nello stesso periodo furono ricostruite le mwckcpensiline. Il fascio viaggiatori conta dieci binari; all'interno della struttura si trovano negozi e luoghi di ristoro.
• La mwckkstazione Notarbartolo, costruita negli anni 1970 per servire la nuova area a nord della città. Conta sette binari. All'interno vi è un punto ristoro e alcuni negozi di servizio. La stazione è inserita nel progetto Pegasus delle mwckoFerrovie dello Statocite-ref-164[164].
• La mwclastazione di Palazzo Reale-Orleans, di più recente costruzione, si trova totalmente sotto il livello stradale; svolge servizio metropolitano. Nei pressi sono, l'mwcleUniversità di Palermo, il mwcliPalazzo dei Normanni e mwclmPiazza Indipendenza.
• La mwclustazione Lolli, sorta a fine Ottocento, da febbraio 2016 è divenuta fermata del mwclyServizio ferroviario metropolitano di Palermo. Altre stazioni sono mwclcTommaso Natale, mwclgBrancaccio, mwclkSan Lorenzo Colli, mwcloFrancia, mwclsGiachery e mwclwVespri.

Porti

La città ospita uno dei maggiori scali nazionali per traffico di passeggeri e merci. L'area gestita dall'Autorità portuale della Sicilia Occidentale comprende, oltre al moderno porto commerciale, anche l'antico scalo de mwcmsLa Cala e quelli ad uso diportistico e peschereccio dell'mwcmwArenella, dell'mwcm0Acquasanta e di mwcm4Sant'Erasmocite-ref-165[165].

Sono inoltre presente piccoli porti approdi turistici all'mwcnqAddaura, alla mwcnuBandita, a mwcnyFossa di Gallo e nelle due frazioni costiere di mwcncMondello e mwcngSferracavallo.

Il porto di Palermo è connesso con servizi regolari di mwcnonavi-mwcnstraghetto con mwcnwNapoli, mwcn0Livorno, mwcn4Cagliari, mwcn8Civitavecchia, mwcoaGenova, mwcoeTunisi e, in maniera meno frequente, con diverse altre località italiane e del mwcoibacino del Mediterraneo. Inoltre, è collegato attraverso mwcomaliscafi alle mwcoqisole Eolie e all'mwcouisola di Ustica. Esso ospita anche un notevole traffico merci, con la movimentazione di mwcoycontenitori provenienti, via mwcocGioia Tauro, da tutte le parti del mondo e destinati all'intero territorio mwcogsiciliano. All'interno del porto esiste il mwcokcantiere navale di Palermo, fra i pochi esistenti del mwcooMezzogiorno d'Italia nel Mediterraneo. I mwcoscantieri navali sono di proprietà della mwcowFincantieri, che riserva ai cantieri di Palermo il compito di costruire e ristrutturare le navi passeggeri e merci. È uno dei porti più importanti del mediterraneo per traffico crocieristico.

Aeroporti

• mwcpaAeroporto di Palermo-Punta Raisi: è situato in zona Punta Raisi a est del mwcpegolfo di Castellammare, a mwcpi35 km a ovest della città di Palermo, lungo la mwcpmstrada statale 113 Settentrionale Sicula, ora affiancata dalla mwcpqautostrada A29 in direzione di mwcpuTrapani, nel territorio del mwcpycomune di mwcpcCinisi. È il terzo aeroporto del mwcpgMezzogiorno d'Italia per numero di passeggeri, dopo mwcpkNapoli-Capodichino e mwcpoCatania-Fontanarossa, e al 2025 è il mwcpsnono aeroporto italiano per traffico passeggeri. La struttura è intitolata alla memoria di mwcpwGiovanni Falcone e mwcp0Paolo Borsellino, entrambi uccisi dalla mwcp4Mafia nel 1992.cite-ref-166[166]
• mwcqqAeroporto di Palermo-Boccadifalco: ex aeroporto militare, nel 2005 fu convertito in civilecite-ref-167[167] dopo l'acquisto da parte dell'mwcqkENAC. Posto nel quartiere mwcqoBoccadifalco, ai piedi del versante orientale del mwcqsmonte Cuccio, è uno degli aeroporti più antichi d'mwcqwItalia ed è base regionale per la protezione civilecite-ref-168[168]. Fu utilizzato per voli regionali verso mwcreEnna e le mwcriEoliecite-ref-169[169].

Mobilità urbana

Servizio ferroviario metropolitano

A Palermo è attivo un mwcr0servizio ferroviario metropolitano, gestito da mwcr4Trenitalia, articolato su due linee:

• Il mwcsepassante ferroviario (da mwcsiRoccella a mwcsmPalermo Aeroporto)

Inoltre la Stazione Centrale, la Stazione Notarbartolo e la mwcskStazione di Roccella sono servite dai mwcsotreni regionali di mwcssTrenitalia.

Autobus

Il trasporto urbano su gomma è curato dall'ex azienda municipalizzata mwcteAMAT; le linee (cinquantadue ordinarie, otto notturne, una navetta per il centro storico e quattro stagionali) sono diffuse in tutto il territorio cittadino e arrivano anche in alcuni comuni limitroficite-ref-170[170]cite-ref-171[171]

Tranvia e filobus

La prima rete tranviaria venne inaugurata nel 1887, il sistema venne utilizzato per circa 60 anni, dismesso nel 1947 e sostituito da una mwcukrete filoviaria (ugualmente soppressa nel 1966). Della rete palermitana faceva parte l'originale mwcuotranvia Palermo-Monreale, con capolinea in piazza Bologni, la cui tratta intermedia superava la forte pendenza esistente per mezzo di una sezione a trazione mwcusfunicolare.

La rete attuale, completata nel 2015, si compone di quattro lineecite-ref-172[172].

Piste ciclabili

Nel 2009 sono state costruite due piste ciclabili con percorso che dalla zona pedemontana va verso il mare scavalcando letteralmente la circonvallazione. Entrambe sono lunghe mwcvq7 km ciascuna, per un totale di quasi mwcvu14 km di pista ciclabile che si vanno ad aggiungere all'altra pista ciclabile lunga poco più di 1 mwcvykm che costeggia via Messina Marinecite-ref-173[173].

Taxi condiviso

A partire da gennaio 2016 è stato attivato un servizio comunale di taxi condiviso che interessa cinque percorsi urbani più uno extraurbano, per il collegamento tra lo mwcv4scalo Falcone-Borsellino e il centro abitato.cite-ref-174[174]cite-ref-175[175]

Amministrazione

Consolati

mwcwwAlbania, mwcw0Austria, mwcw4Bangladesh, mwcw8Belgio, mwcxaBolivia, mwcxeBrasile, mwcxiBulgaria, mwcxmBurkina Faso, mwcxqCapo Verde, mwcxuRepubblica Ceca, mwcxyCile, mwcxcCipro, mwcxgCorea del Sud, mwcxkCosta d'Avorio, mwcxoDanimarca, mwcxsEstonia, mwcxwFilippine, mwcx0Finlandia, mwcx4Francia, mwcx8Germania, mwcyaGhana, mwcyeGrecia, mwcyiLibia, mwcymLituania, mwcyqLussemburgo, mwcyuMacedonia, mwcyyMalta, mwcycMarocco, mwcygMessico, mwcykNorvegia, mwcyoPaesi Bassi, mwcysPakistan, mwcywPolonia, mwcy0Portogallo, mwcy4Principato di Monaco, mwcy8Regno Unito, mwczaFederazione Russa, mwczeSenegal, mwcziSlovenia, mwczmSpagna, mwczqStati Uniti, mwczuSudafrica, mwczySvezia, mwczcTunisia, mwczgUngheria, mwczkZambia.

Gemellaggi

Palermo è gemellata con le seguenti cittàcite-ref-176[176]:

Santiago di Cuba, dal 1996cite-ref-ricerca-repubblica-it-177-0[177]
Pistoia, dal 1996
Tbilisi, dal 1997cite-ref-ricerca-repubblica-it-177-1[177]
Miami, dal 1997cite-ref-ricerca-repubblica-it-177-2[177]
Palermo, dal 1998cite-ref-178[178]
Khan Yunis, dal 1998cite-ref-ricerca-repubblica-it-177-3[177]
Bukavu, dal 1998cite-ref-179[179]
Jaroslavl', dal 1998cite-ref-ricerca-repubblica-it-177-4[177]
Chengdu, dal 1999cite-ref-ricerca-repubblica-it-177-5[177]
Monterey, dal 2000cite-ref-180[180]
Biserta, dal 2000cite-ref-181[181]

Danzica, dal 2005cite-ref-182[182]
Timișoara, dal 2006cite-ref-183[183]
Samara, dal 2008cite-ref-184[184]
Vilnius, dal 2012cite-ref-185[185]
Betlemme, dal 2014cite-ref-186[186]
Las Vegas, dal 2014
Düsseldorf, dal 2015cite-ref-187[187]
Grand-Bassam, dal 2016cite-ref-188[188]
Montpellier, dal 2016cite-ref-189[189]
La Valletta, dal 2018cite-ref-190[190]
Sekondi-Takoradi, dal 2021cite-ref-191[191]

Sport

Note

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Collegamenti esterni

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